Il calendario della settimana dal 16 al 21 giugno 2026 alla Triennale Milano propone un programma articolato che spazia dalla presentazione di festival e mostre, fino a laboratori partecipativi, incontri editoriali e appuntamenti musicali.
Un’offerta culturale che coinvolge pubblico e professionisti in diversi ambiti della produzione artistica contemporanea a Milano.
16 giugno: conferenze, anteprime e musica dal vivo
La giornata del 16 giugno si apre con una conferenza stampa dedicata al FOG Triennale Milano Performing Arts Festival 2026, durante la quale viene presentata la programmazione autunnale prevista dal 19 settembre al 15 novembre 2026. All’incontro partecipano, tra gli altri, l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, il Presidente di Triennale Milano Vincenzo Trione in collegamento video, la Presidente di Triennale Milano Teatro Elena Vasco e il Direttore artistico Umberto Angelini.
Nella stessa mattinata è prevista anche l’anteprima stampa della mostra “Recordati. Our First 100 Years”, un progetto espositivo che ricostruisce la storia dell’azienda attraverso materiali d’archivio, fotografie e oggetti iconici presentati per la prima volta al pubblico, offrendo uno sguardo sul patrimonio documentale e visivo del brand.
La giornata si chiude con la listening session del gruppo Giardini di Mirò, un appuntamento musicale ospitato in Voce Triennale e registrato come sold out. L’incontro, condotto con i musicisti Corrado Nuccini e Jukka Reverberi, è dedicato all’ascolto del doppio vinile “Quasi Casa”, legato a un concerto storico della band e alla sua successiva riscoperta, diventata occasione di rilettura del percorso artistico del gruppo.
19 giugno: formazione, design e presentazioni editoriali
Il 19 giugno si apre con il laboratorio Dance Well, iniziativa dedicata alla danza contemporanea in contesti museali e rivolta anche a persone che convivono con il Parkinson. L’attività è aperta al pubblico e si svolge con ingresso libero su registrazione, confermando la vocazione inclusiva del progetto.
La mattinata prosegue con la conferenza stampa del progetto “Codici di Stile. Design, identità: le divise di Triennale”, che approfondisce il tema dell’identità visiva e del rapporto tra design e istituzioni culturali. Intervengono la Direttrice generale della Triennale Milano Carla Morogallo, il consulente scientifico del dipartimento moda Luca Stoppini e la designer Alessandra Facchinetti.
In serata è prevista la presentazione del volume “Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity”, edito da Electa nel 2026 e legato all’omonima mostra in corso. L’incontro approfondisce il lavoro dei designer Lella e Massimo Vignelli, figure centrali del design internazionale, attraverso i contributi di studiosi e professionisti del settore. Tra gli interventi figurano Francesca Picchi, Gianni Biondillo, Francesco Dondina, Fiorella Bulegato e Franco Achilli, con la moderazione di Andrea Foffa della Triennale Milano.
20 giugno: laboratori per famiglie e musica elettronica
Il 20 giugno il programma si apre nel pomeriggio con il laboratorio “Un fiume continuo”, dedicato a bambine e bambini e ispirato alla mostra su Andrea Branzi. L’attività propone la costruzione di un’installazione collettiva in trasformazione continua, basata su materiali semplici come cartoncini, sassi e legnetti, con l’obiettivo di esplorare il concetto di paesaggio urbano come sistema aperto e in evoluzione.
La serata si sposta nel Giardino della Triennale Milano con il concerto organizzato da Le Cannibale insieme a Manifesto Fest. Sul palco si esibiscono Populous e Ceri Wax con live audio-video che uniscono ricerca sonora ed elementi visivi, mentre l’apertura è affidata all’artista Francesca Heart. L’appuntamento conferma il ruolo della Triennale come spazio dedicato alla sperimentazione musicale contemporanea.
21 giugno: sport, inclusione e attività creative
Il 21 giugno si apre con la Pride Sport Arena, evento speciale in occasione del Milano Pride dedicato al rapporto tra sport, inclusione e benessere. La giornata prevede attività sportive, momenti di confronto e pratiche collettive che coinvolgono associazioni e gruppi LGBTQIA+, con l’obiettivo di promuovere una riflessione sul valore della diversità nello sport e nella società.
Nel pomeriggio è previsto il laboratorio “Bamboo building”, dedicato alla costruzione di strutture in bambù attraverso tecniche ispirate alla cupola geodetica. L’attività consente a famiglie e bambini di sperimentare la progettazione collaborativa e di esplorare principi di equilibrio e geometria applicata, con un approccio ludico e creativo che richiama le sperimentazioni architettoniche di Buckminster Fuller.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.












