È stata presentata il 20 marzo a Milano, nella sede di Palazzo Lombardia, la squadra del Team Novo Nordisk, unica realtà al mondo composta esclusivamente da atleti professionisti con diabete di tipo 1. Il team parteciperà alla Milano-Sanremo, una delle competizioni più prestigiose del calendario internazionale.
All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del mondo sportivo e dell’azienda Novo Nordisk, promotrice del progetto insieme alla squadra. La partecipazione alla corsa, giunta alla 117ª edizione, segna il ritorno del team dopo cinque anni di assenza.
La gara partirà da Pavia e si concluderà a Sanremo dopo un percorso di 298 chilometri, confermandosi come una delle prove più impegnative e simboliche del ciclismo mondiale.
Sport e cronicità: un messaggio che va oltre la competizione
La presenza del Team Novo Nordisk assume un significato che supera l’aspetto agonistico, inserendosi nel contesto della Giornata Nazionale del Movimento per la Salute. I sette atleti in gara, tra cui gli italiani Andrea Peron, Umberto Poli, Filippo Ridolfo e Antonio Polga, rappresentano un esempio concreto di come sia possibile conciliare una patologia cronica con l’attività sportiva ad alto livello.
Nel corso della conferenza è stato evidenziato come lo sport possa diventare uno strumento efficace di prevenzione, inclusione e miglioramento della qualità della vita, contribuendo anche a contrastare lo stigma sociale legato alle malattie croniche.
Il ruolo delle istituzioni lombarde
L’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha sottolineato l’impegno di Regione Lombardia nel promuovere politiche inclusive e orientate al benessere. «Lo sport rappresenta uno strumento straordinario di inclusione, prevenzione e benessere, capace di incidere concretamente sulla qualità della vita delle persone e delle famiglie», ha dichiarato.
«Esperienze come quella del Team Novo Nordisk dimostrano che, anche in presenza di una patologia cronica come il diabete, è possibile costruire percorsi di autonomia, realizzazione personale e partecipazione attiva alla società», ha aggiunto, evidenziando la necessità di rafforzare le sinergie tra sanità, scuola e sport.
All’incontro è intervenuto anche il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, che ha richiamato l’importanza di un approccio integrato alla gestione delle malattie croniche. «Lo sport e il movimento diventano strumenti centrali per la salute pubblica, perché aiutano a costruire benessere nel tempo e a ridurre il peso delle cronicità», ha affermato.
Un progetto nato per cambiare la percezione del diabete
Il Team Novo Nordisk è nato nel 2012 da un’idea di Phil Southerland con l’obiettivo di dimostrare che convivere con il diabete non impedisce di raggiungere traguardi ambiziosi. La squadra rappresenta oggi un modello internazionale che unisce sport, ricerca scientifica e sensibilizzazione.
«La nostra missione va ben oltre le corse», ha spiegato Southerland. «Attraverso ciclismo, stile di vita sano e disciplina quotidiana, dimostriamo che una diagnosi di diabete non limita l’ambizione o il potenziale».
La partnership con Novo Nordisk, recentemente rinnovata fino al 2031, conferma l’impegno a lungo termine dell’azienda nella promozione di modelli innovativi di prevenzione e gestione delle malattie croniche.
Cronicità e prevenzione: una sfida per il sistema sanitario
Nel corso dell’incontro è stato ricordato come in Italia circa il 40% della popolazione conviva con almeno una malattia cronica, mentre il diabete interessa quasi 4 milioni di persone, a cui si aggiunge una quota significativa di casi non diagnosticati.
Il general manager di Novo Nordisk Italia, Jens Pii Olesen, ha evidenziato la portata globale del fenomeno. «Le malattie croniche causano circa il 70–75% dei decessi in Europa e rappresentano una sfida che coinvolge sistemi sanitari, società ed economia», ha dichiarato.
«Il Team Novo Nordisk è la prova concreta che, con cure adeguate e determinazione, la malattia non spegne i sogni», ha aggiunto, sottolineando l’importanza di integrare innovazione clinica, prevenzione e promozione di stili di vita sani.
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