Si è svolto a Erbusco, in provincia di Brescia, presso la cantina Ca’ del Bosco, un nuovo appuntamento di “InFabbrica”, il format promosso da UniCredit dedicato alle imprese familiari italiane. L’iniziativa ha riunito oltre cento imprenditori nel cuore della Franciacorta, uno dei territori simbolo dell’eccellenza produttiva lombarda.
L’evento ha rappresentato un momento di confronto sul ruolo delle aziende familiari nello sviluppo economico del Paese, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, dell’innovazione e del legame con le comunità locali. Un modello imprenditoriale che, secondo i promotori, continua a rappresentare una componente rilevante del tessuto produttivo italiano.
I dati dell’Osservatorio AUB
Nel corso dell’incontro sono stati presentati i risultati della 17ª edizione dell’Osservatorio AUB, promosso da AIDAF, EY, UniCredit e Università Bocconi. Dall’analisi emerge come i distretti industriali, tra cui quello bresciano, siano caratterizzati da imprese familiari solide e radicate, capaci di generare valore nel lungo periodo.
Il quadro evidenzia un sistema imprenditoriale che, pur in un contesto economico complesso, continua a distinguersi per stabilità e capacità di adattamento, mantenendo un forte legame con il territorio.
Le testimonianze delle imprese
La tavola rotonda ha ospitato diverse testimonianze di imprenditori, che hanno illustrato esperienze legate alla sostenibilità e alla continuità aziendale. Tra questi Maurizio Zanella, presidente e fondatore di Ca’ del Bosco, che ha sottolineato: «Ca’ del Bosco non è solo una cantina, ma il sogno di una vita radicato nel rispetto assoluto per il nostro territorio. Ogni calice racconta l’unione indissolubile tra la passione che ci spinge all’eccellenza e i valori di una famiglia che ha creduto nella Franciacorta quando era ancora un foglio bianco. La nostra sfida quotidiana è racchiudere l’armonia della natura in un’opera d’arte liquida, preservando l’integrità della terra per le generazioni che verranno».
Sul tema del passaggio generazionale è intervenuta Barbara Beltrame, vicepresidente di AFV Beltrame Group: «Il passaggio generazionale in un gruppo come AFV Beltrame non è un fatto anagrafico né un destino già scritto: è una scelta che va costruita con consapevolezza e chiarezza. Richiede coraggio a chi cede e maturità a chi raccoglie il testimone».
Ha evidenziato il legame tra impresa e territorio anche Marta Cardini, membro dell’executive board di Human Company con delega alla sostenibilità: «Essere un’impresa familiare per noi vuol dire avere radici solide, ma anche una responsabilità concreta verso il futuro. La sfida è riuscire a crescere e innovare senza perdere coerenza».
Il sostegno al sistema imprenditoriale
Nel corso della giornata, i rappresentanti di UniCredit hanno ribadito il ruolo della banca nel supportare le imprese nei percorsi di crescita e trasformazione. Remo Taricani, Deputy Head of Italy, ha sottolineato l’importanza di accompagnare gli imprenditori negli investimenti, nell’innovazione e nella transizione sostenibile.
Massimiliano Mastalia, responsabile Wealth & Large Corporates, ha dichiarato: «UniCredit conferma la propria vicinanza e il proprio impegno nel sostenere le eccellenze italiane e nel contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori. Le imprese e le famiglie rappresentano un asset unico: custodi di identità, creatrici di valore e protagoniste di una transizione che unisce tradizione e innovazione».
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