Nel 2025 si registra in Italia un lieve calo degli acquisti immobiliari per investimento, mentre le grandi città, in particolare Milano e Roma, continuano a mostrare un mercato vivace e attrattivo. È quanto emerge dall’analisi sulle compravendite realizzate attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa negli ultimi sette anni, basata su un campione di 45.837 operazioni nel 2025.
Investimenti immobiliari in calo a livello nazionale
Secondo i dati, la quota di acquisti per investimento si attesta nel 2025 al 17,9%, in diminuzione rispetto al 2023 e al 2024, quando aveva superato stabilmente il 19%. Il dato segnala un rallentamento progressivo di questa componente del mercato immobiliare, pur con differenze significative tra le diverse aree del Paese.
Le grandi città restano al centro della domanda
Nelle principali città italiane la quota di investimenti rimane più elevata, con una media del 25,8%, anche se in calo rispetto agli anni precedenti. Napoli si conferma la città con la percentuale più alta di investitori, pari al 37,3%, seguita da Palermo con il 33,6%, Bari con il 31% e Bologna con il 30,1%.
A Milano la quota di acquisti per investimento si attesta al 28,8%, in leggero aumento rispetto al 28,2% del 2024. A Roma, invece, la percentuale sale al 22,7%, in crescita rispetto al 21,5% dell’anno precedente, segnalando un rafforzamento della dinamicità del mercato capitolino.
Case vacanza stabili dopo la crescita post pandemia
Il segmento delle seconde case registra una sostanziale stabilità. Nel 2025 il 6,7% delle compravendite riguarda case vacanza, un dato in linea con gli ultimi anni ma superiore rispetto al periodo pre-pandemico, quando nel 2019 si attestava al 5,8%.
Negli anni successivi alla pandemia la quota è rimasta stabile tra il 6,5% e il 7,2%, senza variazioni significative nell’ultimo anno.
Mobilità abitativa e spostamenti verso altre province
L’analisi evidenzia un aumento della mobilità abitativa tra i residenti delle grandi città. Nel 2025 il 24,9% degli acquirenti si è spostato nella provincia della propria città di residenza, l’8% in un’altra provincia della stessa regione e il 5,2% in una regione diversa.
Tutte le percentuali risultano in crescita rispetto al 2024, a conferma dell’impatto dell’aumento dei prezzi immobiliari nei principali centri urbani, che spinge una parte della domanda verso aree più periferiche o alternative.
Età degli acquirenti e profilo della domanda
Nel 2025 l’età media degli acquirenti si attesta a 43,2 anni, in lieve calo rispetto ai 43,5 anni del 2024. La fascia più attiva resta quella tra i 18 e i 34 anni, che rappresenta il 30,7% del totale.
Tra le grandi città, Milano registra la percentuale più alta di acquirenti under 34, pari al 35,5%, seguita da Torino con il 35,4%. Si conferma dunque una forte presenza di domanda giovane nei principali mercati urbani.
Tipologie immobiliari più richieste
A livello nazionale il trilocale si conferma la tipologia più acquistata, con una quota del 33,8%. Seguono le soluzioni indipendenti e semindipendenti con il 21,6%, un dato stabile rispetto agli ultimi anni e in crescita rispetto al periodo pre-pandemico.
Nelle grandi città il trilocale rimane la tipologia prevalente con il 34,7%, ma i bilocali assumono un peso significativo, arrivando al 29% delle scelte. A Milano, in particolare, il bilocale è la soluzione più acquistata con il 48,2%, mentre a Roma prevale il trilocale con il 39,9%.
Efficienza energetica e nuove tendenze
Le compravendite di immobili in classe energetica A e B rappresentano l’8,5% del totale nazionale, in crescita rispetto al 7,8% del 2024. Il dato evidenzia una crescente attenzione degli acquirenti verso abitazioni più efficienti dal punto di vista energetico.
Single, stranieri e nuove dinamiche della domanda
La quota di acquisti da parte di single sale al 33,5% nel 2025, in aumento rispetto al 32% dell’anno precedente. A Milano la percentuale è particolarmente elevata e sfiora il 47%, confermando il peso crescente di questa componente nel mercato cittadino.
In crescita anche la presenza di acquirenti stranieri, che rappresentano il 14% delle compravendite nel 2025, rispetto al 9,5% del 2019, segnalando un interesse in costante aumento per il mercato immobiliare italiano.
Il profilo dei venditori e le motivazioni di vendita
Sul fronte delle vendite, il 44,4% dei proprietari cede l’immobile per migliorare la qualità abitativa, il 43,3% per reperire liquidità e il 12,3% per cambiare quartiere o città. Rispetto al 2024 cresce la quota di chi vende per acquistare una soluzione abitativa migliore.
Il 35% dei venditori ha un’età superiore ai 64 anni, mentre il 25,6% rientra nella fascia 55-64 anni. L’età media dei venditori si attesta a 56,5 anni.
Le vendite sono effettuate prevalentemente da coppie e famiglie, che rappresentano il 68% del totale, mentre il restante 32% è composto da single, separati, divorziati e vedovi.
Un mercato in trasformazione tra città e nuove esigenze
Il quadro complessivo evidenzia un mercato immobiliare in evoluzione, caratterizzato da una riduzione degli investimenti ma anche da una maggiore mobilità abitativa, una crescente attenzione all’efficienza energetica e una domanda sempre più diversificata tra città, tipologie abitative e profili degli acquirenti.
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