In Lombardia solo 26 Case della Comunità su 146 attivate risultano pienamente operative secondo i requisiti previsti dal DM77. È quanto afferma il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia, Nicola Di Marco, commentando i dati contenuti nel report regionale “Analisi monitoraggio DM77. Case di Comunità – Rilevazione febbraio 2026”.
I dati sul funzionamento delle Case della Comunità
Secondo quanto riportato, soltanto una parte limitata delle strutture territoriali avrebbe attivato tutti i servizi obbligatori previsti dalla normativa nazionale. Le Case della Comunità pienamente operative sarebbero il 26% del totale di quelle attivate, con una copertura completa dei servizi previsti.
Nel dettaglio, il rispetto dei parametri ministeriali risulterebbe parziale soprattutto per quanto riguarda la presenza del personale medico e infermieristico. La presenza medica continuativa ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, sarebbe garantita in circa il 26,7% delle strutture. Per la presenza infermieristica, prevista per almeno dodici ore al giorno, la percentuale salirebbe al 36,3%.
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Di Marco ha sottolineato come i dati evidenzino criticità nell’attuazione del modello di assistenza territoriale previsto dalla riforma sanitaria. «Delle 146 Case della comunità attivate da Regione Lombardia, solamente 26 lavorano a pieno regime», ha dichiarato, evidenziando il mancato rispetto dei requisiti ministeriali in una parte significativa delle strutture.
Secondo il capogruppo del M5s, le difficoltà sarebbero legate in particolare alla carenza di personale sanitario, con ricadute sull’effettiva operatività dei servizi territoriali.
Il riferimento alla sanità territoriale e al DM77
Il DM77 rappresenta il decreto ministeriale che definisce standard e organizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale, con particolare riferimento alle Case della Comunità, considerate uno dei pilastri della riforma della medicina territoriale.
Il modello prevede un rafforzamento dei servizi di prossimità, con presenza strutturata di medici e infermieri e una maggiore integrazione tra assistenza territoriale e ospedaliera.
Le osservazioni politiche sul sistema sanitario
Nel suo intervento, Di Marco ha collegato i dati alla più ampia questione della gestione del personale sanitario in Lombardia, richiamando le difficoltà nel reclutamento e nella valorizzazione delle professionalità del settore.
Il capogruppo ha inoltre citato le dichiarazioni del ministro della Salute Orazio Schillaci, che aveva auspicato un’accelerazione da parte delle Regioni nell’attuazione della riforma territoriale, sottolineando come, alla luce dei dati, permangano criticità significative.
Il contesto della riforma e le sfide organizzative
Il tema dell’attuazione delle Case della Comunità si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione della sanità territoriale previsto a livello nazionale. L’obiettivo è rafforzare l’assistenza di prossimità e ridurre la pressione sugli ospedali, attraverso una rete di servizi più capillare.
In questo contesto, la piena operatività delle strutture rappresenta uno degli elementi centrali per la riuscita del modello, con particolare attenzione alla disponibilità di personale sanitario e alla continuità assistenziale.
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