È stato inaugurato a Esine, in provincia di Brescia, il nuovo Ospedale di Comunità della Valcamonica, struttura già operativa che rafforza la rete della sanità territoriale lombarda. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori regionali Simona Tironi e Giorgio Maione, oltre a rappresentanti delle istituzioni locali, delle professioni sanitarie e degli enti del territorio.
La nuova struttura è stata realizzata grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per un investimento complessivo di circa 5 milioni di euro. L’edificio si sviluppa su una superficie di circa 1.000 metri quadrati, con un piano fuori terra destinato alle attività assistenziali e un piano interrato dedicato ai servizi tecnici. La progettazione ha previsto standard costruttivi elevati e la possibilità di futuri ampliamenti.
Il ruolo della formazione infermieristica
Nel corso dell’inaugurazione, il presidente Fontana ha evidenziato il valore strategico del collegamento tra il nuovo presidio sanitario e il Corso di Laurea in Infermieristica promosso dall’Università degli Studi di Brescia in collaborazione con l’Asst Valcamonica.
«Una struttura a prevalente gestione infermieristica che può avvalersi anche di un’eccellenza del nostro territorio, ossia il Corso di Laurea in Infermieristica promosso dall’Università degli Studi di Brescia in raccordo con l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale della Valcamonica. La formazione dura tre anni e unisce lezioni teoriche con tirocini presso le strutture dell’Asst: un legame che, nel tempo, si è confermato un canale fondamentale per il reclutamento di nuovo personale, rispondendo concretamente alla carenza di organici grazie alla collaborazione virtuosa tra istituzioni e territorio», ha dichiarato Fontana.
I dati confermano l’importanza di questo modello. Negli ultimi tre anni l’Asst Valcamonica ha assunto a tempo indeterminato 80 infermieri, di cui 47 laureati proprio nel corso attivato sul territorio camuno. Un risultato che, secondo Regione Lombardia, dimostra come la formazione locale possa rappresentare una risposta concreta alle esigenze di personale del sistema sanitario.
Un investimento per cittadini e territorio
Per l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, il nuovo Ospedale di Comunità rappresenta un investimento che unisce assistenza sanitaria e sviluppo territoriale.
«L’inaugurazione di questo nuovo Ospedale di Comunità rappresenta un investimento importante non solo per la salute dei cittadini della Valcamonica ma anche per il futuro del territorio. Qui troviamo infatti due elementi strategici: una sanità di prossimità sempre più vicina alle persone e un forte investimento sulla formazione delle professioni sanitarie», ha affermato Tironi.
L’assessore ha inoltre sottolineato come la presenza del Corso di Laurea in Infermieristica offra ai giovani opportunità professionali senza la necessità di trasferirsi altrove, contribuendo al rafforzamento della comunità locale e alla disponibilità di personale qualificato.
Sostenibilità ambientale e innovazione energetica
Tra gli elementi distintivi della nuova struttura figura l’attenzione alla sostenibilità ambientale. L’edificio è dotato di un impianto geotermico con 18 sonde verticali profonde circa 100 metri, tre pompe di calore ad alta efficienza, un impianto fotovoltaico da 55 kilowatt installato in copertura e sistemi di termoregolazione controllabili da remoto.
Grazie a queste soluzioni il presidio è stato classificato come Nearly Zero Energy Building, ovvero edificio a energia quasi zero, con consumi ridotti e un impatto ambientale particolarmente contenuto.
«Il nuovo Ospedale di Comunità di Esine è un’ottima notizia per tutta la Valle Camonica. È una struttura moderna, pensata per dare ai cittadini cure più vicine e più semplici. Abbiamo scelto soluzioni che riducono i consumi, migliorano il comfort e azzerano le emissioni inquinanti: significa ambienti più salubri per i pazienti e un impatto ambientale praticamente nullo. È un modo concreto di fare sanità che guarda al futuro», ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione.
Una struttura ponte tra ospedale e domicilio
Il direttore generale dell’Asst Valcamonica, Corrado Scolari, ha spiegato che l’Ospedale di Comunità è destinato ad accogliere pazienti che non necessitano di ricoveri specialistici ma che, al tempo stesso, non possono essere assistiti adeguatamente presso il proprio domicilio.
«L’Ospedale di Comunità è una struttura di ricovero breve, a prevalente gestione infermieristica, pensata per accogliere persone che non necessitano di un reparto specialistico ma che non possono essere assistite al proprio domicilio», ha precisato Scolari.
L’accesso alla struttura può avvenire attraverso la Centrale Operativa Territoriale, dai reparti ospedalieri, dal Pronto Soccorso oppure tramite la rete dell’assistenza territoriale composta da medici di medicina generale, infermieri di famiglia e assistenti sociali. Il nuovo presidio assume quindi il ruolo di collegamento tra la fase ospedaliera e il rientro a casa del paziente.
La rete territoriale della Valcamonica continua a crescere
L’apertura dell’Ospedale di Comunità di Esine rappresenta un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale in Valcamonica. Attualmente sono già operative sei Case di Comunità sul territorio dell’Asst Valcamonica, a partire da quella di Ponte di Legno inaugurata nel giugno 2025.
Nei prossimi mesi è inoltre prevista l’apertura della settima Casa di Comunità e del nuovo Ospedale di Comunità di Edolo. Con il completamento di questi interventi, la Valcamonica disporrà di una rete assistenziale capillare e integrata, progettata per accompagnare il cittadino lungo tutte le fasi del percorso di cura, dalla gestione delle patologie acute fino al ritorno al domicilio.
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