Con l’arrivo dell’estate e delle ferie cresce il numero delle abitazioni lasciate incustodite. Secondo l’Osservatorio sulla Serenità Domestica di Sector Alarm, realizzato in collaborazione con AstraRicerche, il 62,7% degli italiani lascia la propria casa vuota per più giorni almeno una volta all’anno, tra vacanze, soggiorni nelle seconde case ed escursioni fuori porta.
Il fenomeno riguarda una parte consistente della popolazione e interessa un patrimonio immobiliare significativo: nella scorsa estate le abitazioni rimaste temporaneamente vuote sono state circa 18 milioni. Il 18,9% degli intervistati dichiara inoltre di allontanarsi dalla propria abitazione quattro o più volte nel corso dell’anno.
L’indagine evidenzia come il periodo delle vacanze sia spesso accompagnato da preoccupazioni legate alla sicurezza domestica e alla gestione di eventuali imprevisti.
Furti, allagamenti e guasti sono le principali fonti di preoccupazione
Tra le emergenze che incidono maggiormente sulla serenità di chi parte per le vacanze, al primo posto figurano i furti, le intrusioni e i danni causati da perdite d’acqua. Il 35,7% degli intervistati afferma di chiedere a persone di fiducia di verificare periodicamente che tutto sia in ordine durante la propria assenza.
La preoccupazione è alimentata anche dal fatto che, secondo i dati riportati nell’indagine, durante il periodo estivo i furti in abitazione registrano un incremento compreso tra il 25% e il 35%.
Tra gli altri aspetti che destano maggiore attenzione figurano la cura delle piante e degli spazi esterni, indicata dal 29,6% degli intervistati, l’accudimento degli animali domestici, che interessa il 24,1% del campione, e il corretto funzionamento di utenze ed elettrodomestici, segnalato dal 23,8%, soprattutto per il timore di blackout o altri guasti tecnici.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la necessità di consentire l’accesso all’abitazione in caso di riparazioni urgenti o interventi di manutenzione, indicata dal 17,8% dei partecipanti alla ricerca.
Rientri anticipati e reti di supporto
L’indagine evidenzia come gli imprevisti domestici abbiano conseguenze concrete sulle vacanze. Tra coloro che lasciano la casa incustodita, il 43,1% dichiara di essere rientrato almeno una volta prima del previsto dopo aver avuto la certezza che si fosse verificato un problema nell’abitazione. Una quota analoga, pari al 42,3%, afferma invece di aver interrotto le ferie per il timore che fosse accaduto qualcosa.
Per limitare i rischi, oltre tre italiani su quattro, pari al 75,5% del campione, chiedono a qualcuno di controllare la propria casa durante l’assenza.
Nella maggior parte dei casi il supporto arriva dalla rete familiare e dalle persone più vicine. Il 61,2% si affida ai familiari, mentre il 22,3% coinvolge amici o colleghi. Una parte significativa degli intervistati si rivolge anche ai vicini di casa, al personale incaricato della manutenzione o delle pulizie e, nei condomini, ai portinai.
Consegnare le chiavi resta un tema delicato
Nonostante il ricorso alle reti di supporto sia molto diffuso, affidare le chiavi della propria abitazione continua a rappresentare un elemento di criticità.
Quasi otto italiani su dieci dichiarano infatti di avere qualche resistenza nel consegnare le chiavi di casa. Per il 54,6% degli intervistati la scelta dipende strettamente dal livello di fiducia riposto nella persona incaricata, mentre il 24,3% preferisce non affidarle a nessuno. La diffidenza risulta maggiore tra i proprietari di casa rispetto a chi vive in affitto.
Tecnologia e sicurezza per una maggiore tranquillità
L’indagine evidenzia infine come la presenza di sistemi di sicurezza contribuisca ad aumentare il livello di serenità durante le assenze da casa.
Tra gli intervistati che non dispongono di alcun sistema di protezione, soltanto il 48% dichiara di vivere con tranquillità il periodo delle vacanze. La percentuale sale invece al 75% tra coloro che hanno installato un sistema collegato a una centrale operativa.
Fabio Ansaloni, Managing Director di Sector Alarm Italy, sottolinea il ruolo della tecnologia nel ridurre le preoccupazioni legate alla sicurezza domestica. «I dati del nostro Osservatorio confermano qualcosa che sentiamo ogni giorno dai nostri clienti: il disagio di dover interrompere una vacanza a causa di un problema domestico, reale o anche solo temuto. Non è una preoccupazione astratta, ma un’esperienza concreta che ha già toccato milioni di italiani. Sector Alarm nasce esattamente per questo: non solo per proteggere la casa, ma per restituire alle persone tempo e spazio mentale per dedicarsi a ciò che conta davvero, senza pensieri legati alla sicurezza domestica. Una libertà che, con il monitoraggio 24 ore su 24 da parte di una Centrale Operativa che risponde in media in 24 secondi a ogni emergenza, diventa reale e concreta».
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