I disturbi della nutrizione e del comportamento alimentare colpiscono un numero crescente di persone, con un coinvolgimento sempre più precoce di adolescenti e giovani adulti. In occasione della Giornata Nazionale dedicata ai Disturbi del Comportamento Alimentare, nota come Fiocchetto Lilla, l’IRCCS Ospedale San Raffaele – Turro di Milano promuove una serie di iniziative gratuite aperte alla cittadinanza. L’obiettivo è sensibilizzare sul tema, favorire l’accesso alle informazioni corrette e offrire occasioni di ascolto e supporto specialistico a pazienti, familiari e cittadini.
Un fenomeno sanitario in crescita
Anoressia nervosa, bulimia nervosa e binge eating disorder rappresentano oggi una sfida sanitaria rilevante in Italia. Si stima che oltre tre milioni di persone convivano con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, con una prevalenza significativa tra le donne, che rappresentano circa l’80-90 per cento dei casi. L’anoressia nervosa interessa circa l’1 per cento della popolazione e, negli ultimi anni, si registra un aumento delle diagnosi accompagnato da un progressivo abbassamento dell’età di esordio.
Si tratta di condizioni complesse che non possono essere ricondotte a semplici difficoltà alimentari. La letteratura clinica evidenzia infatti come questi disturbi coinvolgano aspetti psicologici, relazionali e biologici, richiedendo un intervento terapeutico strutturato e multidisciplinare.
Il ruolo del centro per i disturbi alimentari del San Raffaele Turro
All’interno dell’ospedale milanese opera la Disease Unit per i Disturbi della Condotta Alimentare, diretta dalla dottoressa Cristina Cavallini. Il centro lavora con un approccio integrato che coinvolge diverse figure professionali, tra cui psichiatri, psicologi, nutrizionisti ed educatori, con l’obiettivo di garantire una presa in carico coordinata dei pazienti.
L’attenzione alla diagnosi precoce rappresenta uno degli aspetti centrali dell’attività clinica. Come sottolinea la direttrice del servizio, «intervenire immediatamente di fronte ai segnali precoci – come cambiamenti dell’appetito o dell’immagine corporea – può prevenire esiti gravi e favorire un percorso terapeutico efficace e sostenibile nel tempo».
Secondo gli specialisti, la diffusione di informazioni corrette e l’accesso facilitato ai servizi rappresentano strumenti fondamentali per intercettare il disagio nelle fasi iniziali e ridurre il rischio di cronicizzazione.
Open day e momento di confronto con i professionisti
Il primo appuntamento è previsto per lunedì 16 marzo nella sede di via Stamira d’Ancona 20 a Milano. Dalle ore 9 alle 11, nell’Aula Santa Chiara della Palazzina D, si svolgerà un open day dedicato al Fiocchetto Lilla che permetterà ai cittadini di conoscere le attività del centro e confrontarsi con i professionisti della struttura.
Durante la mattinata è prevista una visita guidata agli spazi dedicati alla cura dei disturbi alimentari, accompagnata da un momento di condivisione informale con gli operatori sanitari. L’iniziativa sarà arricchita anche dalla mostra delle tele realizzate dai pazienti nel corso dei percorsi terapeutici, un’esperienza che intende valorizzare il ruolo dell’espressione artistica come strumento di elaborazione personale e di riduzione dello stigma.
La partecipazione è gratuita ed è prevista la prenotazione tramite un modulo online.
Colloqui psico-nutrizionali gratuiti per cittadini e famiglie
Nei giorni successivi, tra il 18 e il 20 marzo, l’ospedale offrirà sessioni individuali di supporto psico-nutrizionale gratuite. Gli incontri si svolgeranno nelle prime ore della mattinata, tra le 8 e le 10.30, presso la Palazzina A della stessa sede di via Stamira d’Ancona.
Ogni giornata prevede un numero limitato di appuntamenti con specialisti del centro, con incontri della durata di circa trenta minuti dedicati all’ascolto, all’orientamento e alla valutazione preliminare di eventuali segnali di rischio. Anche in questo caso l’accesso è gratuito ma richiede la prenotazione tramite form online.
Culinary Medicine e rapporto consapevole con il cibo
Il ciclo di iniziative si concluderà giovedì 26 marzo con una mattinata dedicata alla Culinary Medicine, ospitata nella cucina didattica del San Raffaele Turro. L’attività prevede momenti di approfondimento teorico seguiti da dimostrazioni pratiche che integrano conoscenze nutrizionali e preparazione dei cibi.
La Culinary Medicine rappresenta infatti un approccio educativo che combina scienza dell’alimentazione e pratica culinaria per favorire un rapporto più equilibrato e consapevole con il cibo. Le sessioni si svolgeranno nell’arco della mattinata, dalle 9 alle 13, con gruppi di partecipanti coinvolti in attività della durata di circa un’ora.
Secondo gli organizzatori, iniziative di questo tipo contribuiscono non solo alla diffusione di corrette abitudini alimentari, ma anche alla costruzione di spazi di dialogo tra cittadini e professionisti della salute.
L’insieme delle attività promosse dall’IRCCS Ospedale San Raffaele – Turro si inserisce nel più ampio impegno di sensibilizzazione sul territorio milanese e lombardo in occasione del Fiocchetto Lilla, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibili strumenti di prevenzione, informazione e cura dei disturbi alimentari.
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