Regione Lombardia stanzia 4 milioni di euro per incentivare la sostituzione dei veicoli più inquinanti da parte delle imprese, includendo per la prima volta anche le realtà del terzo settore che svolgono attività economica. La misura, approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, punta a favorire la transizione ecologica del sistema produttivo regionale.
Il contributo, a fondo perduto, è destinato al rinnovo del parco veicolare con mezzi a zero o basse emissioni, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria e alla modernizzazione dei servizi di trasporto.
Contributi per veicoli a basse emissioni
Le risorse finanzieranno l’acquisto di veicoli destinati al trasporto di persone e merci, tra cui autovetture, veicoli commerciali, motoveicoli e cargobike, a fronte della rottamazione di mezzi più inquinanti.
In particolare, potranno essere sostituiti veicoli a benzina o gas fino alla classe Euro 3 inclusa e diesel fino a Euro 5, oppure autoveicoli Euro 5 destinati all’esportazione all’estero. L’entità del contributo varia in base alla tipologia del mezzo e al livello di emissioni, con importi compresi tra 2.500 e 30.000 euro.
«La sostituzione dei veicoli più inquinanti – ha dichiarato l’assessore Giorgio Maione – rappresenta un passo fondamentale per migliorare la qualità dell’aria e sostenere concretamente le nostre imprese nel percorso di transizione ecologica. Con questa misura vogliamo affiancare il sistema produttivo lombardo, mettendo in campo risorse concrete per rinnovare il parco veicolare con mezzi a basse emissioni, più efficienti e sostenibili».
Risorse e modalità di accesso al bando
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 4 milioni di euro, ripartiti tra il 2026 e il 2027. Nel dettaglio, 3 milioni saranno destinati al primo anno e 1 milione al secondo, includendo anche i costi di gestione della misura.
L’erogazione dei contributi avverrà tramite un bando pubblico, la cui pubblicazione è prevista entro circa tre mesi. La gestione operativa sarà affidata a Unioncamere, che utilizzerà una piattaforma telematica per la raccolta delle domande e le relative istruttorie.
Beneficiari ampliati al terzo settore
La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia, ma introduce una novità significativa ampliando la platea dei beneficiari.
Potranno infatti accedere agli incentivi anche le imprese sociali iscritte al Registro delle imprese e al Registro unico nazionale del terzo settore, oltre agli enti del terzo settore iscritti al Repertorio economico amministrativo e al RUNTS.
«Ancora una volta puntiamo sul binomio tutela ambientale e competitività – ha aggiunto Maione – con una novità: abbiamo ampliato la platea dei beneficiari anche agli enti del terzo settore che svolgono attività economica, un pilastro sociale del territorio lombardo».
L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche regionali per la sostenibilità ambientale e il sostegno alle imprese, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e promuovere modelli di mobilità più efficienti e innovativi su tutto il territorio lombardo.
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