In occasione di Exposanità 2026, in programma a Bologna dal 22 al 24 aprile, CompuGroup Medical Italia (CGM Italia) illustra le proprie soluzioni tecnologiche pensate per accompagnare la trasformazione del Servizio sanitario nazionale verso modelli più integrati e orientati alla prossimità.
Il contesto di riferimento è quello delineato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che prevede entro il 2026 un rafforzamento della sanità territoriale attraverso la diffusione delle Case della Comunità e il potenziamento dei servizi di assistenza locale. In questo scenario, emerge l’esigenza per le strutture sanitarie di attivare rapidamente dotazioni tecnologiche e nuovi modelli organizzativi.
Tecnologie e Accordo Quadro CONSIP
Tra gli strumenti a supporto di questo processo si inserisce l’Accordo Quadro CONSIP, che consente alle strutture pubbliche di accedere in tempi rapidi a tecnologie già validate. CGM Italia presenta in questo ambito una gamma di dispositivi medicali ad alte prestazioni, tra cui dermatoscopi ed elettrocardiografi, integrati con piattaforme digitali interoperabili.
Le soluzioni proposte includono modelli di telediagnostica che permettono di effettuare esami clinici direttamente sul territorio, mettendo in connessione dispositivi, professionisti sanitari e sistemi informativi.
«L’Accordo Quadro CONSIP consente alle strutture pubbliche di accedere rapidamente a tecnologie già validate, accelerando l’attivazione dei servizi sul territorio», afferma Alberto Pravettoni, General Manager di CGM Telemedicine. «Il valore della nostra proposta sta nell’integrazione: dispositivi e piattaforme dialogano tra loro per rendere operativi, in tempi brevi, modelli di telediagnostica e telemedicina coerenti con gli obiettivi del PNRR».
Telemedicina e continuità assistenziale
Un altro ambito centrale riguarda le soluzioni di telemedicina, progettate per garantire continuità tra assistenza in presenza e a distanza. Le piattaforme consentono a poliambulatori, centri medici e Aggregazioni Funzionali Territoriali di erogare servizi di televisita e teleconsulto mantenendo coerenza nei dati clinici e nei processi.
In questo contesto si inserisce anche CGM Studio, piattaforma cloud sviluppata per supportare il lavoro in rete dei professionisti sanitari. Il sistema consente la condivisione delle informazioni cliniche e la gestione integrata dei percorsi di cura, favorendo la collaborazione tra medici di medicina generale, specialisti e altri operatori coinvolti.
«Con CGM Studio mettiamo a disposizione uno strumento pensato per semplificare la collaborazione tra professionisti e migliorare la gestione dei percorsi di cura», spiega Alessio Pedrazzi, Senior Product Manager AIS Europe di CGM Italia. «L’obiettivo è rendere più lineare lo scambio di informazioni e supportare modelli di presa in carico multidisciplinare, anche attraverso l’integrazione con il Fascicolo sanitario elettronico e i sistemi regionali».
Intelligenza artificiale a supporto della pratica clinica
Nel segmento specialistico, CGM Italia presenta anche le evoluzioni di CGM XMedical, software gestionale per medici specialisti e centri polispecialistici. All’interno della piattaforma è integrata CGM Speaky, soluzione basata sull’intelligenza artificiale che consente la compilazione dei referti tramite linguaggio naturale.
Durante la visita, il medico può dettare le informazioni cliniche senza utilizzare tastiera o monitor, mentre il sistema riconosce e struttura automaticamente i dati nella cartella clinica, contribuendo alla generazione del referto. Un approccio che mira a ridurre il carico operativo e a preservare la relazione con il paziente.
«Il punto non è sostituire il medico, ma liberarlo da attività ripetitive e a basso valore terapeutico», sottolinea Riccardo Linzitto, AVP Product House DIS Europe di CGM Italia. «Dal punto di vista tecnico, lavoriamo per trasformare il linguaggio naturale in dati clinici strutturati e coerenti con i modelli delle schede specialistiche».
Un modello di sanità sempre più integrato
Le soluzioni presentate delineano un modello di sanità sempre più connesso, in cui l’integrazione tra tecnologie digitali e organizzazione dei servizi contribuisce a migliorare l’efficienza operativa e la continuità assistenziale.
L’adozione di strumenti interoperabili e l’uso dell’intelligenza artificiale si inseriscono in un percorso di trasformazione che interessa anche la Lombardia, dove la riorganizzazione della sanità territoriale rappresenta uno degli elementi centrali delle politiche sanitarie regionali.
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