A Bilbao si è svolta l’assemblea annuale dell’Alleanza delle Regioni automobilistiche europee (ARA), appuntamento dedicato al futuro del comparto automotive nel continente. All’incontro ha partecipato l’assessore allo Sviluppo economico della Lombardia Guido Guidesi, che ha richiamato la necessità di una revisione delle politiche industriali europee.
Il ruolo dell’industria automotive in Europa
Nel suo intervento, Guidesi ha sottolineato la centralità del settore automobilistico per l’economia europea e per il sistema produttivo lombardo, evidenziando le difficoltà che il comparto sta attraversando nel contesto della transizione ecologica e delle nuove regolamentazioni comunitarie.
Secondo l’assessore, l’attuale quadro normativo rischierebbe di avere conseguenze negative sull’occupazione e sulla competitività industriale del continente, in particolare in assenza di un adeguato sostegno alla trasformazione del settore.
“Rischio peggioramento occupazionale”
Guidesi ha richiamato l’attenzione sugli effetti economici e sociali delle politiche europee in materia di automotive.
«Se la Commissione europea non cambia radicalmente impostazione sull’Automotive, la situazione economica e occupazionale del comparto non potrà che peggiorare ulteriormente, con gravi ripercussioni sociali nell’intero continente», ha dichiarato l’assessore.
Nel suo intervento ha inoltre sottolineato come, negli ultimi anni, il tema della transizione ecologica debba essere affrontato, secondo la posizione della Regione Lombardia, attraverso un approccio definito di neutralità tecnologica, che valorizzi tutte le soluzioni disponibili senza compromettere le filiere produttive esistenti.
Confronto tra Commissione europea e regioni industriali
L’assessore ha evidenziato anche il ruolo delle regioni europee nel dibattito sulle politiche industriali, richiamando la necessità di un maggiore coinvolgimento dei territori nei processi decisionali.
Secondo Guidesi, esisterebbe una distanza tra le istituzioni europee e le esigenze delle aree produttive, con particolare riferimento ai distretti manifatturieri.
L’Alleanza delle Regioni automobilistiche europee rappresenta proprio i territori a maggiore vocazione industriale del settore e, secondo quanto dichiarato, dovrebbe avere un ruolo più centrale nelle scelte strategiche.
Criticità del settore e transizione industriale
Nel corso dell’intervento è stato richiamato anche il tema della concorrenza internazionale, con particolare attenzione alla crescita dei produttori extraeuropei e alla riduzione della produzione automobilistica nel continente.
Guidesi ha ribadito la necessità, a suo avviso, di rivedere le politiche industriali europee per evitare effetti negativi su occupazione, filiere produttive e competitività del sistema manifatturiero.
Il ruolo della Lombardia nel dibattito europeo
La Lombardia si conferma tra le regioni attivamente coinvolte nel confronto europeo sul futuro del settore automotive, anche in virtù della forte presenza industriale e della centralità delle filiere produttive legate alla mobilità.
Secondo la posizione espressa dall’assessore, sarà necessario un ripensamento delle strategie comunitarie per garantire una transizione che non comprometta il tessuto industriale europeo e il livello occupazionale del settore.
Condividi:
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










