CIVIS S.p.A. ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2025, redatto in conformità ai Principi Europei di Rendicontazione (ESRS) previsti dalla Direttiva europea CSRD. Il documento rappresenta il secondo report di sostenibilità realizzato dall’azienda e il primo a contenere dati comparativi rispetto all’anno precedente.
La pubblicazione arriva al termine di un anno caratterizzato da risultati economici positivi e da un importante riconoscimento istituzionale. Nel 2025 CIVIS ha registrato ricavi pari a 129 milioni di euro, confermando la crescita del proprio modello operativo nel settore della vigilanza privata.
Nel corso dell’anno l’azienda ha inoltre gestito quasi 60 mila siti vigilati, oltre tre milioni di segnalazioni attraverso le proprie centrali operative attive 24 ore su 24 e più di un milione di allarmi. L’attività è stata garantita da circa 2.300 dipendenti e 300 pattuglie operative, che hanno erogato complessivamente oltre quattro milioni di ore di servizio.
Il riconoscimento come Marchio Storico di Interesse Nazionale
Nel marzo 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha iscritto il marchio CIVIS nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, riconoscimento riservato alle imprese che vantano almeno cinquant’anni di attività continuativa.
Secondo l’azienda, il riconoscimento rappresenta un traguardo che valorizza il percorso compiuto e rafforza l’impegno verso lo sviluppo futuro.
«Questo marchio non è solo un segno grafico, ma il simbolo di oltre mezzo secolo di impegno al fianco dei cittadini e delle imprese. Essere annoverati tra le eccellenze del Made in Italy conferma che la nostra storia è un patrimonio di fiducia costruito giorno dopo giorno. Oggi, con il Bilancio di Sostenibilità, scegliamo di raccontare anche il modo in cui affrontiamo il nostro presente e futuro», ha dichiarato la presidente di CIVIS S.p.A., Francesca Zanè.
Emissioni in diminuzione e flotta sempre più sostenibile
Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia risultati significativi sul fronte ambientale. Nel 2025 le emissioni complessive di gas serra sono diminuite del 14,3% rispetto all’anno precedente, passando da 4.400 a 3.772 tonnellate di CO₂ equivalente.
La riduzione è stata favorita dalla progressiva conversione della flotta aziendale verso veicoli a minore impatto ambientale e dalla cessazione dell’attività di trasporto valori. Il consumo di gasolio è diminuito del 40,6%, mentre è aumentato l’utilizzo di veicoli ibridi alimentati a benzina.
Anche i consumi energetici delle sedi operative hanno registrato una riduzione del 7,1%, grazie agli interventi di efficientamento realizzati nel corso dell’anno.
Tra le principali iniziative avviate figurano l’installazione di sistemi di monitoraggio dei consumi su tutta la flotta aziendale, la dismissione di tre cisterne interrate di carburante e l’introduzione del sistema RENTRI per la tracciabilità elettronica dei rifiuti. Dal 2026 tutte le sedi utilizzeranno inoltre energia elettrica certificata proveniente al 100% da fonti rinnovabili.
Formazione, occupazione stabile e attenzione all’inclusione
Al 31 dicembre 2025 CIVIS conta circa 2.300 dipendenti distribuiti in 16 filiali del Nord Italia. L’87,6% dei lavoratori è assunto con contratto a tempo indeterminato e l’intera forza lavoro è inquadrata secondo il contratto collettivo nazionale del settore.
Nel corso dell’anno sono aumentate anche le attività formative, con una crescita del 17,3% delle ore di formazione pro capite, che hanno raggiunto una media di 18,1 ore per dipendente.
Il report evidenzia inoltre un differenziale retributivo di genere pari all’1,62%, che si riduce allo 0,48% considerando il dato ponderato. È cresciuta anche la presenza di lavoratori appartenenti alle categorie protette, che rappresentano il 2,05% dell’organico aziendale.
Governance e obiettivi del Piano ESG 2025-2027
Sul piano della governance, CIVIS segnala di non aver registrato episodi di corruzione nel corso del 2025. L’azienda dispone di un sistema di gestione certificato secondo la norma ISO 37001 e dichiara che tutti i pagamenti ai fornitori sono stati effettuati attraverso sistemi tracciabili e nel rispetto delle condizioni contrattuali.
Nel dicembre 2025 è stato inoltre istituito il Comitato di Sostenibilità, organismo interno incaricato di monitorare l’attuazione del Piano di Sostenibilità ESG 2025-2027 e di coordinare il dialogo con gli stakeholder.
Il piano definisce una serie di obiettivi da raggiungere entro il 2027. Tra questi figurano il raggiungimento del 50% di veicoli green nella flotta aziendale, l’utilizzo del 60% di energia acquistata da fonti rinnovabili e l’installazione di impianti fotovoltaici nel 20% delle sedi operative.
Sul fronte sociale è previsto un maggiore coinvolgimento delle comunità locali nella definizione delle politiche ESG, mentre nell’ambito della governance sarà progressivamente introdotto un sistema di valutazione ESG dedicato ai fornitori.
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