Regione Lombardia ha presentato al Teatro Grande di Brescia il progetto vincitore del concorso internazionale per la realizzazione del nuovo “Main & Children Hospital”, destinato a diventare il nuovo ospedale del futuro della città. L’opera sarà sviluppata dagli studi Park Associati, CRA Carlo Ratti Associati e Politecnica Building for Humans, con la collaborazione di Openfabric, Dotdotdot, Eckersley O’Callaghan e Studio Mattioli.
L’investimento previsto ammonta a 274 milioni di euro, ai quali potranno aggiungersi ulteriori risorse regionali. L’avvio dei lavori è programmato per il 2028.
Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori regionali Guido Bertolaso, Giorgio Maione e Simona Tironi, il direttore generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia Luigi Cajazzo e numerosi rappresentanti delle istituzioni.
Un nuovo modello sanitario tra cura, ricerca e innovazione
Il progetto nasce con l’obiettivo di realizzare una struttura sanitaria pubblica capace di integrare attività clinica, ricerca scientifica, innovazione tecnologica e formazione universitaria, secondo i principi del modello One Health, che considera salute umana, ambiente e sistemi sociali come elementi strettamente connessi.
Il nuovo ospedale sarà concepito come un’infrastruttura digitale e flessibile, progettata per adattarsi all’evoluzione delle tecnologie sanitarie e dei modelli organizzativi, migliorando l’efficienza dei percorsi assistenziali e la qualità delle cure.
Fontana: «Un investimento che guarda ai prossimi decenni»
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha definito il progetto un esempio della strategia regionale per la sanità del futuro.
«L’Ospedale del Futuro di Brescia rappresenta in modo concreto la visione con cui Regione Lombardia sta costruendo la sanità di domani: una sanità pubblica sempre più moderna, innovativa, sostenibile e vicina ai cittadini. Non realizziamo soltanto nuovi edifici, ma investiamo in un modello di cura capace di integrare assistenza, ricerca, formazione universitaria e innovazione tecnologica, mettendo al centro la persona e il benessere complessivo della comunità».
Fontana ha sottolineato come il progetto confermi il ruolo della Lombardia quale punto di riferimento nazionale ed europeo nel settore sanitario.
«Questo progetto, frutto di un concorso internazionale di altissimo livello, conferma la volontà della Lombardia di continuare a essere un punto di riferimento nazionale ed europeo nella qualità delle cure, nella capacità di attrarre competenze e nello sviluppo di infrastrutture sanitarie all’avanguardia. È un investimento che guarda ai prossimi decenni e che lascia alle future generazioni un patrimonio pubblico più efficiente, più resiliente e sempre più orientato all’eccellenza».
Il presidente ha inoltre evidenziato che la nuova struttura rappresenterà una concreta applicazione dei principi del modello One Health, favorendo una collaborazione stabile tra istituzioni, ricerca, assistenza sanitaria e territorio.
Bertolaso: «Una struttura progettata per la medicina del futuro»
L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha spiegato che il nuovo ospedale rappresenta un cambiamento nell’approccio alla progettazione delle infrastrutture sanitarie.
«Il nuovo ospedale di Brescia rappresenta un cambio di paradigma nella progettazione delle strutture sanitarie: non realizziamo semplicemente un edificio, ma costruiamo un’infrastruttura che ci proietta verso la medicina del futuro, abbinando ricerca e innovazione tecnologica. Gli spazi saranno flessibili, digitalizzati e organizzati per garantire percorsi di cura sempre più efficaci, sicuri e centrati sui bisogni della persona».
Secondo Bertolaso, il progetto rafforzerà ulteriormente la rete ospedaliera lombarda, offrendo ai professionisti strumenti sempre più avanzati e ai cittadini servizi sanitari di elevata qualità.
Sostenibilità ambientale e formazione al centro del progetto
L’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione ha evidenziato come la sostenibilità rappresenti uno degli elementi qualificanti dell’intervento.
«Questo progetto dimostra come la sanità del futuro non possa prescindere da una profonda transizione ecologica, elevando la sostenibilità a pilastro portante delle grandi opere pubbliche. Non parliamo soltanto di un’infrastruttura all’avanguardia, ma di un intervento di rigenerazione capace di testimoniare come la tutela della salute cammini di pari passo con la salvaguardia dell’ambiente».
L’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi ha invece posto l’accento sul ruolo della struttura nella formazione dei professionisti sanitari.
«Il nuovo ospedale di Brescia rappresenta anche un grande investimento sul capitale umano. La stretta integrazione tra attività assistenziale, ricerca e formazione universitaria offrirà ai nostri studenti e ai professionisti sanitari un ambiente di apprendimento all’avanguardia, capace di valorizzare competenze, innovazione e multidisciplinarietà».
Tre strutture integrate in un campus sanitario
Il progetto prevede la realizzazione di tre elementi principali.
Il Main Hospital sarà articolato in tre corpi interconnessi che riprenderanno la configurazione radiale dello storico ospedale, aprendosi verso la città.
Il Children Hospital sarà costituito da tre volumi cilindrici di diversa altezza, dotati di terrazze e corti interne concepite come giardini terapeutici, con la natura integrata negli spazi di degenza.
Completerà il complesso il CareRing, un percorso continuo di oltre un chilometro destinato a organizzare mobilità, logistica e spazi pubblici dell’intero campus ospedaliero.
Oltre 745 posti letto e un campus integrato con l’Università
La nuova struttura ospedaliera disporrà di oltre 60.500 metri quadrati dedicati alle funzioni cliniche e tecnologiche e di più di 745 posti letto.
I padiglioni storici degli Spedali Civili saranno progressivamente rifunzionalizzati per ospitare attività accademiche e scientifiche, consolidando il rapporto con la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Brescia e rafforzando la vocazione universitaria del complesso.
Il campus sarà caratterizzato da una forte integrazione con il paesaggio, favorendo la presenza di aree verdi e percorsi naturali a disposizione di pazienti, personale sanitario e visitatori.
Materiali sostenibili e struttura predisposta all’evoluzione tecnologica
Particolare attenzione è stata dedicata anche agli aspetti ambientali. L’edificio sarà realizzato con una struttura ibrida in legno e acciaio assemblata a secco, soluzione che consentirà di ridurre le emissioni di carbonio e di velocizzare i tempi di costruzione.
L’impianto architettonico sarà modulare e riconfigurabile, così da poter accogliere nel tempo l’evoluzione delle tecnologie mediche e dei modelli organizzativi, garantendo alla struttura la capacità di adattarsi alle future esigenze della sanità pubblica.
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