Regione Lombardia rafforza la propria organizzazione sanitaria per affrontare le ondate di caldo estivo e limitare il rischio di sovraffollamento dei Pronto soccorso. La Direzione generale Welfare ha trasmesso ad Ats, Asst, Irccs e Areu le indicazioni operative che prevedono una serie di interventi finalizzati a garantire una risposta tempestiva durante i periodi caratterizzati da temperature particolarmente elevate.
Il piano prevede l’attivazione dei cosiddetti “Cold Spot”, il potenziamento della disponibilità dei posti letto ospedalieri, il monitoraggio quotidiano degli accessi ai Pronto soccorso e l’attivazione di ricoveri temporanei di sollievo nelle Rsa per le persone più fragili.
Cold Spot nelle Case della Comunità
Uno degli elementi centrali del piano è rappresentato dai Cold Spot, che saranno ospitati preferibilmente all’interno delle Case della Comunità. Queste strutture offriranno ambienti climatizzati, personale sanitario dedicato e una prima valutazione clinica per i pazienti che manifestano disturbi legati alle elevate temperature.
L’obiettivo è intercettare i casi meno complessi, fornendo un’assistenza sanitaria sul territorio ed evitando accessi non necessari ai Pronto soccorso, così da preservare la capacità di risposta delle strutture ospedaliere per le situazioni di maggiore gravità.
Monitoraggio continuo della rete ospedaliera
Parallelamente, le aziende sanitarie lombarde garantiranno un aggiornamento costante della disponibilità dei posti letto e un coordinamento quotidiano con Regione Lombardia e Areu per affrontare eventuali situazioni di particolare pressione assistenziale.
Le Ats saranno inoltre incaricate di effettuare verifiche costanti sull’andamento dei Pronto soccorso, monitorando il numero degli accessi e l’evoluzione delle criticità, così da consentire interventi rapidi in caso di necessità.
Bertolaso: «Le ondate di calore richiedono una risposta organizzata»
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha spiegato che il piano nasce dalla necessità di adattare il sistema sanitario a fenomeni climatici ormai ricorrenti.
«Ats e Asst, inoltre, rafforzeranno il contatto diretto con le persone più vulnerabili, favorendo l’accesso ai servizi territoriali e ai ricoveri temporanei di sollievo quando necessario. Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali, ma una condizione con cui il sistema sanitario deve confrontarsi ogni estate. Le alte temperature, soprattutto se perdurano per molti giorni, possono determinare un rapido aumento della domanda di assistenza e per questo abbiamo definito un modello organizzativo che coinvolge l’intera rete sanitaria regionale, con l’obiettivo di anticipare i bisogni dei cittadini e gestire in modo appropriato ogni livello di assistenza, evitando che situazioni affrontabili sul territorio si trasformino in accessi impropri ai Pronto soccorso».
L’assessore ha sottolineato che il rafforzamento della rete territoriale rappresenta uno degli strumenti principali per proteggere le persone più esposte agli effetti del caldo.
Più attenzione alle persone fragili e ai ricoveri di sollievo
Tra le misure previste figura anche un potenziamento dell’assistenza alle persone vulnerabili. Ats e Asst intensificheranno il contatto con i cittadini più fragili, facilitando l’accesso ai servizi sanitari territoriali e, quando necessario, ai ricoveri temporanei di sollievo presso le Residenze sanitarie assistenziali.
«Le aziende sanitarie devono rafforzare il monitoraggio dei posti letto, garantire un confronto quotidiano con Regione Lombardia e Areu, attivare i Cold Spot come primo punto di assistenza dedicato agli effetti del caldo e individuare precocemente le persone più fragili, anche attraverso il ricorso ai ricoveri temporanei di sollievo. Abbiamo inoltre dato indicazione alle Ats di effettuare controlli puntuali sulla situazione dei Pronto soccorso, verificando costantemente l’andamento degli accessi, i livelli di pressione assistenziale e le eventuali criticità, così da consentire interventi tempestivi», ha aggiunto Bertolaso.
Areu coordinerà la gestione dell’emergenza caldo
Nel piano predisposto dalla Regione un ruolo centrale è affidato ad Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza, che avrà il compito di coordinare la distribuzione dei pazienti tra le strutture ospedaliere lombarde durante i periodi di maggiore affluenza.
«Ho personalmente ribadito il ruolo di Areu come torre di controllo della rete regionale dell’emergenza-urgenza, con il compito di coordinare la gestione e la distribuzione dei casi urgenti tra le strutture ospedaliere, evitando che ogni singolo ospedale debba ricercare autonomamente soluzioni nei momenti di maggiore afflusso e garantendo invece una risposta integrata dell’intero sistema. Sul territorio, i Cold Spot consentiranno di prendere in carico i pazienti che non necessitano dell’ospedale, offrendo una risposta sanitaria qualificata».
Con il rafforzamento dell’assistenza territoriale, la gestione dinamica dei posti letto e il monitoraggio continuo dei Pronto soccorso, Regione Lombardia punta a mantenere efficiente la rete dell’emergenza-urgenza durante tutta l’estate.
«Insieme alla gestione dinamica dei posti letto e al monitoraggio costante dei Pronto soccorso queste misure ci permetteranno di intervenire tempestivamente dove sarà necessario, migliorando la presa in carico dei cittadini e preservando l’efficienza della rete dell’emergenza-urgenza durante tutto il periodo estivo. Il nostro obiettivo è garantire cure appropriate, proteggere le persone più fragili e assicurare che il sistema sanitario lombardo continui a rispondere con efficacia anche nei momenti di maggiore pressione», ha concluso Bertolaso.
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