Nel 2025 la Lombardia ha raccolto 47,2 chilogrammi di imballaggi in vetro per abitante, un dato superiore alla media italiana, che si attesta a 40,6 chilogrammi pro capite. Il risultato colloca la regione al sesto posto nella classifica nazionale e conferma il contributo del territorio lombardo al sistema del riciclo del vetro.
La qualità e la quantità del materiale conferito hanno consentito a CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro che coordina la gestione e il riciclo degli imballaggi in vetro in Italia, di riconoscere ai Comuni lombardi e ai gestori delegati 28.274.084 euro. La cifra rappresenta il 19,4% dei 145,9 milioni di euro complessivamente erogati sul territorio nazionale nel 2025, con un incremento del 29,7% rispetto all’anno precedente.
Le risorse riconosciute dal Consorzio contribuiscono al finanziamento dei servizi di raccolta differenziata e al miglioramento dell’efficienza del sistema locale di gestione dei rifiuti, generando ricadute economiche oltre che ambientali.
Una filiera industriale radicata sul territorio lombardo
La Lombardia rappresenta uno dei principali poli italiani dell’industria del vetro. Sul territorio regionale operano sei stabilimenti dedicati alla produzione di imballaggi in vetro e quattro impianti specializzati nel trattamento del rottame, distribuiti tra le province di Milano, Varese, Mantova e Bergamo.
Nell’area metropolitana di Milano si concentra il maggior numero di aziende del comparto, mentre la provincia di Varese ospita un polo produttivo che integra sia la produzione degli imballaggi sia il recupero del vetro. Completano la filiera gli stabilimenti presenti nelle province di Mantova e Bergamo, contribuendo a rendere la Lombardia uno dei principali riferimenti nazionali per l’economia circolare legata al vetro.
Questo sistema produttivo si inserisce in una filiera nazionale composta da 37 vetrerie e 19 impianti di trattamento del rottame, caratterizzata da un elevato livello tecnologico e da una significativa capacità di generare occupazione, investimenti e materia prima seconda destinata all’industria manifatturiera.
Crescono riciclo ed efficienza della raccolta
I risultati lombardi si inseriscono in un quadro nazionale positivo. Secondo i dati diffusi da CoReVe, nel 2025 in Italia sono state riciclate oltre 2,15 milioni di tonnellate di imballaggi in vetro, con un incremento del 2,5% rispetto al 2024. Il tasso di riciclo ha raggiunto l’82,1%, superando ampiamente l’obiettivo europeo del 75% fissato per il 2030.
Anche la raccolta differenziata continua a crescere, superando i 2,39 milioni di tonnellate. Un elemento particolarmente significativo riguarda la qualità del materiale raccolto: il 90% del vetro conferito è stato effettivamente avviato al riciclo, rispetto all’88,2% registrato nel 2024.
L’efficienza della filiera ha prodotto benefici rilevanti anche sul piano ambientale. Nel corso del 2025 sono stati risparmiati 408 milioni di metri cubi di gas naturale, sono state preservate 3,9 milioni di tonnellate di materie prime e sono state evitate emissioni pari a 2,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. A questi risultati si aggiunge un risparmio economico stimato in 479 milioni di euro grazie ai minori costi di smaltimento in discarica.
Persistono differenze tra le diverse aree del Paese
Nonostante la crescita complessiva della raccolta differenziata, permangono significative differenze territoriali. Le regioni del Nord registrano una media di 46,7 chilogrammi di vetro raccolti per abitante, mentre il Centro si ferma a 38 chilogrammi e il Sud a 33,6 chilogrammi.
La Valle d’Aosta guida la classifica nazionale con 62,7 chilogrammi per abitante, mentre la Sicilia chiude la graduatoria con 28,6 chilogrammi pro capite. In questo contesto, la Lombardia conferma una performance superiore alla media nazionale, consolidando il proprio ruolo tra le regioni più efficienti nella gestione della raccolta del vetro.
Scotti: «La raccolta del vetro genera valore per territori ed economia»
Il presidente di CoReVe, Gianni Scotti, ha evidenziato come i risultati raggiunti nel 2025 dimostrino la capacità della filiera del vetro di produrre benefici ambientali, industriali ed economici anche in un contesto caratterizzato da consumi deboli e dalla volatilità dei mercati.
«Il 2025 è stato un anno di consolidamento e rafforzamento per il sistema del riciclo del vetro in Italia. Nonostante un contesto economico complesso, caratterizzato da consumi deboli e da una forte volatilità dei mercati delle materie prime seconde, la filiera ha confermato la propria capacità di generare valore ambientale, industriale ed economico per il Paese», ha dichiarato Scotti.
Il presidente del Consorzio ha inoltre sottolineato l’importanza della qualità della raccolta differenziata per incrementare il valore economico e ambientale del materiale recuperato. «I risultati ottenuti dimostrano concretamente come la raccolta differenziata del vetro sia oggi una leva di sviluppo per i territori. Le risorse riconosciute ai Comuni sostengono i servizi locali, mentre il vetro raccolto alimenta una filiera industriale che crea occupazione, investimenti e materia prima per il sistema produttivo nazionale. Per questo continuiamo a investire sulla qualità della raccolta: più il vetro è pulito e correttamente conferito, maggiore è il valore che può essere restituito ai territori e all’economia circolare italiana», ha concluso Scotti.
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