Pirelli ha sottoscritto un accordo con la startup Ridesense, spin-off dell’Università Federico II di Napoli e del gruppo MegaRide, rilevando una partecipazione del 24,99% del capitale. L’operazione rafforza lo sviluppo dell’ecosistema tecnologico Cyber Tyre, dedicato all’integrazione tra pneumatici e sistemi digitali per la mobilità intelligente.
L’intesa prevede anche una licenza sui sensori virtuali sviluppati da Ridesense e specifiche tutele sui diritti di utilizzo verso terzi, con l’obiettivo di ampliare le applicazioni software integrate nelle soluzioni Pirelli per il settore automotive.
Un’operazione strategica per la mobilità connessa
L’accordo si inserisce nel percorso di evoluzione tecnologica avviato da Pirelli nell’ambito del progetto Cyber Tyre, sistema che integra sensori fisici all’interno degli pneumatici con piattaforme digitali in grado di elaborare dati in tempo reale.
L’integrazione con le tecnologie sviluppate da Ridesense consentirà di potenziare la componente software del sistema, ampliando la capacità di analisi delle condizioni del veicolo e della strada attraverso algoritmi basati su sensori virtuali.
Secondo quanto comunicato, la partecipazione iniziale del 24,99% prevede un’opzione di acquisizione totale del capitale sociale, lasciando aperta la possibilità di un’integrazione completa della startup nel perimetro industriale del gruppo.
Cyber Tyre e sviluppo dei sistemi di sicurezza del veicolo
Il progetto Cyber Tyre rappresenta una delle principali direttrici di innovazione di Pirelli nel campo della mobilità connessa. Il sistema consente la raccolta e l’elaborazione di dati provenienti dagli pneumatici, contribuendo ai sistemi elettronici di sicurezza e assistenza alla guida.
L’integrazione con i sensori virtuali sviluppati da Ridesense permetterà, secondo l’azienda, di rafforzare funzionalità già esistenti come il rilevamento dell’aquaplaning e di sviluppare nuove applicazioni legate alla diagnostica predittiva del pneumatico e del veicolo.
L’obiettivo è quello di migliorare l’interazione tra componente meccanica e sistemi digitali, rendendo gli pneumatici parte attiva dell’architettura di sicurezza del veicolo.
Ricerca e trasferimento tecnologico nel settore automotive
Ridesense nasce come spin-off accademico dell’Università Federico II di Napoli e rappresenta un esempio di trasferimento tecnologico tra ricerca universitaria e industria. Le sue attività sono focalizzate sullo sviluppo di modelli e algoritmi per la dinamica del veicolo e la mobilità intelligente.
I responsabili della startup hanno sottolineato come l’accordo rappresenti un passaggio significativo per la valorizzazione della ricerca italiana applicata al settore automotive, evidenziando il percorso avviato negli anni all’interno dell’ateneo partenopeo.
Le prospettive industriali dell’accordo
Per Pirelli, l’operazione si inserisce in una strategia di lungo periodo orientata all’espansione delle soluzioni digitali integrate nei sistemi di mobilità. Il rafforzamento della componente software del Cyber Tyre è considerato un elemento chiave per l’evoluzione dei pneumatici intelligenti e per l’integrazione nei sistemi avanzati di assistenza alla guida.
L’accordo con Ridesense rappresenta quindi un ulteriore passo verso un modello di pneumatico sempre più connesso, capace di fornire dati in tempo reale e contribuire all’ottimizzazione delle prestazioni e della sicurezza dei veicoli.
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