Si è svolto a Palazzo Lombardia il Tavolo dedicato all’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura, coordinato dagli assessori regionali Massimo Sertori, con delega agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.
All’incontro hanno partecipato le associazioni agricole, gli enti erogatori, i consorzi di bonifica e i soggetti impegnati nella gestione delle risorse idriche, con l’obiettivo di condividere il quadro aggiornato della situazione e individuare le strategie necessarie per affrontare la ridotta disponibilità d’acqua.
Secondo i dati illustrati durante la riunione, la Lombardia si trova in una condizione di severità idrica media, in linea con le valutazioni dell’Osservatorio permanente per gli utilizzi idrici del Distretto del fiume Po. Il deficit delle risorse idriche è attualmente stimato al 36% rispetto alla media del periodo di riferimento, mentre nei bacini del Ticino, dell’Adda, dell’Oglio e del Brembo il valore supera il 40%. La situazione meno critica riguarda il sistema Garda-Mincio, dove il deficit si attesta intorno al 20%.
Sertori: «Condivise le azioni per affrontare la carenza idrica»
L’assessore Massimo Sertori ha evidenziato come l’attuale scenario fosse previsto in conseguenza delle limitate precipitazioni invernali e primaverili e delle elevate temperature registrate nelle ultime settimane.
«Si tratta di una evoluzione purtroppo attesa, legata ad una stagione invernale con poca neve, già sciolta a causa delle alte temperature, e una primavera con poca acqua», ha dichiarato Sertori. «Anche in questa occasione, Regione Lombardia, avvalendosi di Arpa, ha condiviso con tutti i soggetti interessati e i principali portatori di interesse i dati relativi al monitoraggio dello stato delle risorse idriche, all’andamento delle temperature e delle previsioni meteorologiche, alla quantificazione aggiornata delle riserve idriche e alla stima dei fabbisogni, con lo scopo di concordare azioni e strategie da attuare per contrastare le condizioni di carenza di acqua e di crisi idrica».
L’assessore ha inoltre ricordato che, già durante il precedente Tavolo regionale del 12 giugno, era stata condivisa la decisione di ridurre le erogazioni d’acqua dopo una prima fase nella quale i grandi laghi avevano garantito il fabbisogno irriguo.
Accordo con il comparto idroelettrico per sostenere laghi e irrigazione
Tra le misure illustrate dalla Regione figura l’accordo raggiunto con le principali società idroelettriche che gestiscono i serbatoi alpini, finalizzato a sostenere il livello del lago di Como, del lago d’Iseo e i prelievi irrigui dai fiumi Brembo e Serio.
È inoltre in fase di definizione un’intesa con la Provincia autonoma di Trento per incrementare gli apporti al lago d’Idro e garantire l’irrigazione della valle attraverso i serbatoi dell’Alto Chiese.
Secondo quanto emerso durante il Tavolo, l’insieme delle misure concordate dovrebbe consentire di sostenere l’irrigazione almeno fino alla terza settimana di luglio, contribuendo a salvaguardare il primo raccolto della stagione agricola.
Beduschi: «Lavoro condiviso per tutelare il primo raccolto»
L’assessore Alessandro Beduschi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e soggetti gestori delle risorse idriche per affrontare una stagione particolarmente complessa.
«L’agricoltura lombarda sta affrontando una stagione complessa, segnata da temperature elevate e da una disponibilità idrica inferiore alla media. Proprio per questo il lavoro di squadra tra tutti i soggetti coinvolti si sta rivelando fondamentale. Le decisioni condivise al tavolo regionale e la collaborazione con i gestori dei grandi laghi e degli invasi consentono oggi di guardare con maggiore fiducia alle prossime settimane e di mettere in sicurezza il primo raccolto. Continueremo a monitorare quotidianamente l’evolversi della situazione, al fianco degli agricoltori, con l’obiettivo di garantire l’acqua necessaria alle colture e tutelare un comparto strategico per l’economia e la sicurezza alimentare della Lombardia».
Monitoraggio costante e controlli sui prelievi
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema delle criticità che interessano la Lomellina, dove proseguono gli approfondimenti coordinati dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po in merito alla gestione delle acque tra Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.
Regione Lombardia ha inoltre predisposto una delibera di Giunta per aggiornare le procedure relative all’eventuale richiesta di deroghe al deflusso minimo vitale o al deflusso ecologico. L’amministrazione regionale ha precisato che, allo stato attuale, non si prevede la necessità di ricorrere a questo strumento, pur mantenendolo disponibile qualora l’evoluzione della situazione lo rendesse necessario.
Infine, l’assessore Sertori ha annunciato l’intensificazione dei controlli sui corsi d’acqua lombardi per verificare il rispetto delle regole relative ai prelievi idrici e garantire una gestione equilibrata della risorsa durante il periodo estivo.
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