Si è svolta a Monza, il 27 aprile 2026, l’assemblea degli azionisti di Acinque S.p.A., con la partecipazione di sei soci rappresentanti oltre il 91% del capitale sociale. L’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, esaminando contestualmente anche il bilancio consolidato di gruppo comprensivo della rendicontazione di sostenibilità.
Nonostante un contesto internazionale complesso, il gruppo ha chiuso l’esercizio con un utile netto sostanzialmente in linea con l’anno precedente, confermando la capacità di mantenere risultati solidi. L’Ebitda si è attestato a 97,7 milioni di euro, in lieve flessione rispetto ai 100,5 milioni del 2024, mentre l’Ebit è stato pari a 38 milioni di euro, rispetto ai 46 milioni dell’anno precedente. Il risultato netto consolidato si è mantenuto stabile a 21,04 milioni di euro.
Investimenti e posizione finanziaria in miglioramento
Nel corso del 2025 Acinque ha realizzato investimenti per 69,8 milioni di euro, destinati principalmente allo sviluppo delle attività e al rafforzamento dei servizi nei territori in cui opera, tra cui la Lombardia. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 170,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 176,1 milioni registrati a fine 2024.
I principali indicatori finanziari confermano una struttura solida: il rapporto tra indebitamento e patrimonio netto si è attestato a 0,33, mentre il rapporto tra indebitamento ed Ebitda è pari a 1,74, entrambi in miglioramento rispetto all’anno precedente.
Per quanto riguarda la capogruppo Acinque S.p.A., si registra un risultato netto positivo di 25,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 21,4 milioni del 2024, accompagnato da un miglioramento degli indicatori operativi e da una riduzione dell’indebitamento finanziario netto, sceso a 63,6 milioni di euro.
Sostenibilità e crescita degli investimenti green
Per il secondo anno consecutivo il gruppo ha integrato la rendicontazione di sostenibilità nella relazione finanziaria, in linea con la normativa europea. L’attenzione agli aspetti ambientali, sociali e di governance si riflette anche nella crescente quota di investimenti allineati alla Tassonomia UE, passata dal 35% del 2024 al 49% del totale degli investimenti nel 2025.
Questo dato evidenzia un orientamento sempre più marcato verso attività considerate eco-sostenibili, con ricadute dirette anche sui territori lombardi in cui l’azienda è presente, contribuendo alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile locale.
Via libera ai dividendi e alla politica di remunerazione
L’assemblea ha approvato all’unanimità la proposta del consiglio di amministrazione di distribuire un dividendo lordo di 0,085 euro per azione. Il pagamento è previsto per l’8 luglio 2026, con stacco della cedola il 6 luglio e record date fissata al 7 luglio.
Nel corso della seduta è stata inoltre approvata la politica di remunerazione per l’esercizio 2026, insieme alle relative procedure di attuazione, confermando l’indirizzo di trasparenza e coerenza nella governance aziendale.
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