Nel 2025 diminuisce la quota di acquisti immobiliari effettuati per investimento in Italia. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, la percentuale si attesta al 17,9% del totale delle compravendite, in calo rispetto al 19% registrato nel 2024. Il dato segnala una maggiore prudenza da parte degli investitori sul mercato residenziale, pur rimanendo su livelli in linea con il periodo precedente alla pandemia.
Un andamento in calo dopo il picco del 2023
L’analisi storica evidenzia come la quota di acquisti per investimento abbia subito una flessione tra il 2012 e il 2015, con un minimo del 16,3%, per poi tornare a crescere dal 2016 fino al 2019. Dopo la contrazione registrata durante il biennio pandemico, il mercato aveva raggiunto un picco nel 2023 con il 19,5%.
Negli ultimi due anni, tuttavia, si registra un progressivo ridimensionamento, con il dato che torna sotto il 18%. Nonostante la flessione, i valori attuali restano superiori ai minimi registrati negli anni più critici, confermando una presenza ancora significativa degli investitori nel settore immobiliare.
Grandi città più dinamiche, Milano sopra la media
Se si osservano le principali città italiane, la quota di acquisti per investimento risulta più elevata rispetto alla media nazionale, attestandosi al 27,1%, anche in questo caso in leggero calo rispetto al 2024.
Tra i centri urbani, Napoli guida la classifica con il 37,3% delle compravendite destinate a investimento, seguita da Palermo, Bari e Bologna, tutte sopra il 30%. Milano si colloca al di sopra della media nazionale con una quota del 28,8%, confermandosi tra i mercati più attrattivi anche per chi acquista con finalità di rendimento.
Percentuali più contenute si registrano invece in città come Torino, Roma, Firenze e Genova, dove gli acquisti per investimento si collocano tra il 22% e il 23%.
Tipologie immobiliari e profilo degli investitori
Nel 2025 il bilocale si conferma la tipologia più richiesta per investimento, con il 32,3% delle compravendite, seguito dal trilocale al 27,2%. Le soluzioni indipendenti e semindipendenti rappresentano il 14% del totale, mantenendo valori simili all’anno precedente.
Per quanto riguarda il profilo degli acquirenti, la fascia di età più attiva è quella tra i 45 e i 54 anni, che rappresenta il 29,1% del totale. Seguono i soggetti tra i 35 e i 44 anni e quelli tra i 55 e i 64 anni. La distribuzione anagrafica resta sostanzialmente stabile rispetto al 2024.
Dal punto di vista della composizione familiare, la maggioranza degli investitori è rappresentata da coppie e famiglie, che costituiscono il 70,8% del totale, mentre cresce la quota dei single, salita al 29,2%.
Pagamenti e presenza straniera in crescita
La maggior parte delle operazioni di acquisto per investimento continua ad avvenire in contanti, con una quota dell’84,3%. Solo il 15,7% degli investitori ricorre al credito bancario, dato comunque in lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Un elemento di rilievo è rappresentato dalla crescita della componente straniera, che nel 2025 raggiunge il 10% delle compravendite per investimento, rispetto al 4,1% registrato nel 2019. Il dato conferma l’interesse crescente degli investitori internazionali verso il mercato immobiliare italiano, sia per l’acquisto della prima casa sia per finalità di rendimento.
Prospettive del mercato immobiliare
Il quadro delineato evidenzia un mercato che, pur mostrando segnali di rallentamento sul fronte degli investimenti, mantiene una buona capacità attrattiva, soprattutto nelle grandi città e nei contesti urbani dinamici come Milano. La tendenza alla prudenza degli investitori si inserisce in un contesto economico più ampio, caratterizzato da variabili finanziarie e dall’evoluzione della domanda abitativa, che continueranno a influenzare le scelte di acquisto nei prossimi mesi.
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