Parte una nuova collaborazione scientifica tra 2G Italia e il Politecnico di Milano, attraverso il Dipartimento di Energia dell’ateneo, con l’obiettivo di approfondire lo stato dell’arte delle tecnologie per la cogenerazione e valutarne la compatibilità con l’impiego dell’idrogeno.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di ricerca già avviato nell’ambito del JRP Idrogeno e coinvolge i gruppi ICEG e GECOS, dedicati rispettivamente ai motori a combustione interna e ai sistemi di conversione dell’energia. Il progetto mira a fornire indicazioni operative per lo sviluppo di sistemi CHP ad elevata flessibilità, in grado di adattarsi a diversi vettori energetici a ridotto impatto ambientale.
Focus su idrogeno, biogas e transizione energetica
La ricerca, intitolata “Idrogeno e alimentazione dual fuel nei motori a combustione interna: applicazioni e limiti nei trasporti pesanti e nella cogenerazione”, analizzerà il ruolo della flessibilità tecnologica come elemento chiave per una transizione energetica progressiva.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’impiego di miscele con biogas e alla possibilità di combinazione con idrogeno, considerata una soluzione intermedia per garantire continuità operativa negli impianti di produzione energetica.
I modelli sviluppati dal gruppo ICEG del Politecnico di Milano saranno utilizzati per ottimizzare il funzionamento dei motori in diverse condizioni operative, analizzare l’impatto delle diverse miscele di combustibile e determinare i limiti tecnici dell’utilizzo dell’idrogeno senza compromettere la stabilità della combustione.
Ricerca applicata e valutazioni ambientali ed economiche
Il progetto prevede anche un confronto tra le soluzioni tecnologiche sviluppate e alternative a basso impatto ambientale, attraverso strumenti di analisi come LCA, Levelized Cost e Total Cost of Ownership.
L’obiettivo è fornire indicazioni operative utili alla progettazione di sistemi CHP capaci di rispondere a esigenze di elevata domanda termica ed elettrica, garantendo al tempo stesso efficienza, sostenibilità e continuità operativa.
Secondo il professor Gianluca D’Errico del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, la collaborazione consentirà di rafforzare gli strumenti di simulazione dei motori in configurazioni avanzate rispetto ai sistemi tradizionali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni più efficienti e a ridotto impatto ambientale.
Il ruolo industriale di 2G nella ricerca sull’idrogeno
2G Italia, filiale italiana della multinazionale tedesca attiva da oltre trent’anni nel settore della cogenerazione, conferma il proprio impegno nella ricerca applicata ai sistemi energetici a basse emissioni.
L’azienda, tra i primi operatori a livello internazionale ad aver sviluppato impianti in grado di funzionare al 100% con idrogeno, metterà a disposizione della ricerca il proprio know-how tecnologico e la piattaforma di sistemi CHP già compatibile con gas naturale, biogas, idrogeno puro e miscele.
«È per noi un privilegio poter mettere nuovamente a disposizione dei ricercatori del Politecnico il nostro know-how e la flessibilità dei nostri sistemi di produzione simultanea di elettricità e calore», ha dichiarato Christian Manca, amministratore delegato di 2G Italia. «L’impegno in questo progetto conferma la nostra volontà di contribuire a una transizione energetica graduale e sostenibile».
Verso sistemi CHP più flessibili e sostenibili
Il progetto si concentrerà infine sulla definizione di limiti operativi e prestazionali dei sistemi di cogenerazione, con l’obiettivo di individuare configurazioni tecnologiche in grado di adattarsi a diversi scenari energetici.
Il kick-off meeting tra i team di ricerca del Politecnico di Milano e 2G Italia è previsto entro la fine di maggio presso la sede della multinazionale a Heek, in Germania, segnando l’avvio operativo del progetto di collaborazione scientifica.
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