I data center non sono più solo infrastrutture dedicate alla gestione e all’elaborazione dei dati. A Milano, in occasione del Data Center Nation in programma il 27 maggio 2026, Deerns Italia porterà al centro del confronto il tema della loro trasformazione in nodi attivi del sistema energetico e urbano.
La società di ingegneria, attiva nella progettazione di infrastrutture digitali sostenibili e parte di un gruppo internazionale presente in oltre 60 Paesi, sviluppa soluzioni che integrano efficienza energetica, innovazione tecnologica e relazione con il territorio. In Italia ha realizzato oltre 400 progetti legati ai data center.
Un nuovo ruolo per i data center tra città e transizione energetica
Secondo l’azienda, il settore sta attraversando un cambiamento strutturale che riguarda non solo la tecnologia, ma anche la collocazione e la funzione delle infrastrutture digitali.
Alla base della trasformazione vi è il passaggio da grandi data center centralizzati e lontani dai centri abitati a sistemi distribuiti, più vicini ai luoghi in cui i dati vengono generati ed elaborati. Una dinamica legata alla crescita di applicazioni in tempo reale, dalla sanità digitale alla mobilità intelligente fino all’automazione industriale.
In questo contesto, la gestione locale dei dati assume un valore strategico anche in termini di sovranità digitale e sicurezza delle informazioni.
Energia e infrastrutture: da consumatori a soggetti attivi
Uno dei punti centrali del dibattito riguarda il rapporto tra data center ed energia. Tradizionalmente considerati infrastrutture ad alto consumo energetico, i nuovi modelli tecnologici li trasformano in elementi attivi del sistema elettrico.
Attraverso l’integrazione con reti intelligenti, sistemi di accumulo e strumenti basati su intelligenza artificiale, i data center possono contribuire alla gestione della domanda energetica, assorbendo energia rinnovabile nei momenti di surplus e restituendola alla rete nei picchi di consumo.
Il recupero del calore prodotto dai server rappresenta inoltre una delle applicazioni già oggi più concrete, con possibili utilizzi nel teleriscaldamento urbano e in ambito industriale.
Tecnologie e innovazione per infrastrutture più efficienti
L’evoluzione del settore è accompagnata da un rapido sviluppo tecnologico. L’aumento della potenza di calcolo sta favorendo l’adozione di sistemi di raffreddamento a liquido, più efficienti rispetto alle soluzioni tradizionali.
Parallelamente, l’utilizzo di digital twin consente di simulare e ottimizzare in tempo reale i flussi energetici delle infrastrutture.
Tra le soluzioni emergenti rientrano anche sistemi di accumulo energetico basati su batterie di seconda vita provenienti dal settore automotive, tecnologie di cattura e riduzione della CO2 e nuove soluzioni architettoniche integrate con facciate attive e coperture verdi.
Un’integrazione crescente con le città
Il nuovo modello di data center viene descritto come sempre più integrato nel tessuto urbano. L’obiettivo non è solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche restituire valore ai territori in cui queste infrastrutture vengono collocate.
In questa prospettiva, i data center non sono più percepiti esclusivamente come infrastrutture industriali, ma come elementi in grado di contribuire alla qualità urbana e alla resilienza energetica delle città.
Il passaggio culturale descritto dagli operatori del settore è quello da una percezione di tipo NIMBY a una logica di tipo PIMBY, in cui le infrastrutture digitali diventano risorse utili e integrate nel contesto locale.
Verso un modello predittivo della gestione energetica
L’evoluzione futura dei data center si muove verso sistemi sempre più predittivi, in grado di anticipare i fabbisogni energetici e ottimizzare i consumi attraverso modelli di calcolo avanzati.
L’integrazione con reti energetiche distribuite e comunità locali potrebbe trasformare queste infrastrutture in veri e propri centri di coordinamento dell’equilibrio energetico.
Secondo Deerns Italia, questo cambiamento rappresenta una trasformazione già in atto che richiede nuove competenze progettuali e una diversa relazione con i territori.
Nel corso dell’evento interverrà Mauro Rigo, che ha evidenziato come il data center stia diventando una piattaforma attiva capace di generare valore non solo digitale ma anche energetico e urbano: «Il data center non è più un’infrastruttura passiva, ma una piattaforma attiva, capace di generare valore per l’energia, le città e il sistema economico».
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