Milano si conferma uno dei poli europei più rilevanti nel dibattito sull’intelligenza artificiale. Alla Fiera Milano Rho si è svolta la AI Week 2026, evento che ha riunito imprese, startup, istituzioni e mondo della ricerca attorno alle applicazioni dell’AI nei sistemi produttivi.
La partecipazione ha raggiunto circa 30 mila presenze complessive. Oltre 700 gli speaker intervenuti nei 17 palchi allestiti, con un programma che ha alternato panel istituzionali, incontri tecnici e momenti di confronto tra aziende e investitori.
Zangrillo e Commissione Ue tra i protagonisti istituzionali
Alla manifestazione hanno preso parte rappresentanti della Commissione Europea e del Governo italiano. Tra questi il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo e Lucilla Sioli, direttrice dell’Ufficio europeo per l’intelligenza artificiale.
La presenza istituzionale ha confermato la centralità del tema nelle politiche industriali europee, in una fase in cui l’AI è considerata una leva strategica di competitività economica.
Mercato in crescita e divario globale
Nel corso dell’evento sono state richiamate alcune stime sul mercato europeo dell’intelligenza artificiale. Il valore del settore è indicato in 56,7 miliardi di euro nel 2025, con una proiezione fino a 316,3 miliardi entro il 2030.
Il tasso di crescita stimato è del 33,2% annuo. L’Europa resta però ancora indietro rispetto al Nord America, che mantiene la quota principale del mercato globale.
Tra i comparti più dinamici figurano marketing, pubblicità e media, mentre la sanità viene indicata come il settore con la crescita più accelerata, fino al 40% annuo.
Dalla sperimentazione all’AI industriale
L’edizione 2026 ha segnato un cambio di fase nel racconto dell’intelligenza artificiale. Non più tecnologia sperimentale o limitata ai chatbot, ma infrastruttura già integrata nei processi industriali.
Secondo gli organizzatori, l’AI è già operativa in sanità, industria, finanza, pubblica amministrazione e cybersecurity, con applicazioni che vanno dagli agenti autonomi ai sistemi predittivi fino ai digital twin.
La partita delle competenze
Uno dei temi centrali è stato quello della formazione. La crescita del settore, è stato sottolineato, dipende dalla capacità di diffondere competenze digitali e rendere l’intelligenza artificiale accessibile al tessuto produttivo.
«Ignorare il fatto che la divulgazione di una cultura dell’intelligenza artificiale in maniera più diffusa possibile sia di primaria importanza per il sistema-Italia e il sistema-Europa, rischierebbe di trasformarsi in un vulnus non sanabile», hanno dichiarato Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice.
Oltre 700 speaker e 17 palchi
Il programma ha coinvolto oltre 700 speaker internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti e Asia. Circa il 40% dei relatori ricopre ruoli apicali in aziende tecnologiche e multinazionali.
L’evento ha ospitato summit verticali su startup, marketing, cybersecurity, sanità e sport, con focus su casi concreti e applicazioni industriali.
Milano consolidata hub europeo dell’AI
La chiusura della manifestazione conferma Milano come uno dei centri europei più attivi sul fronte dell’intelligenza artificiale, in un settore in rapida espansione e sempre più centrale nelle strategie industriali e politiche dell’Unione europea.
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