Regione Lombardia rafforza le politiche attive del lavoro con un investimento da 10 milioni di euro destinato alle persone inattive. È stato infatti approvato l’avviso “Including for work”, una misura sperimentale finanziata con le risorse del Programma regionale FSE+ 2021-2027 e finalizzata a favorire l’inclusione lavorativa di chi oggi non è occupato e non cerca attivamente un impiego.
L’iniziativa si rivolge in particolare alla fascia di popolazione tra i 30 e i 65 anni e punta a intercettare una parte significativa di persone che, pur non essendo inserite nel mercato del lavoro, potrebbero essere accompagnate verso percorsi di formazione, orientamento e occupazione.
Il quadro dell’occupazione in Lombardia
Secondo i dati Istat relativi all’ultimo trimestre del 2025, in Lombardia il tasso di occupazione ha raggiunto il 69,5%, mentre il numero dei disoccupati è diminuito del 12,9% su base annua. Il tasso di attività si attesta al 71,7%.
Nonostante questi indicatori positivi, resta significativa la quota di popolazione inattiva. Il Rendiconto sociale regionale 2024 elaborato dall’INPS stima infatti in circa 1,8 milioni le persone che non lavorano e non sono impegnate nella ricerca di un’occupazione, con un tasso di inattività pari al 27,9%.
Proprio per intercettare questa potenziale forza lavoro la Regione ha deciso di avviare un intervento specifico, costruito sull’integrazione tra politiche del lavoro, servizi sociali e reti territoriali.
Reti territoriali e percorsi personalizzati
La misura “Including for work” si sviluppa attraverso due ambiti principali di intervento. Il primo riguarda la costruzione e il rafforzamento di reti territoriali, con l’obiettivo di favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati e promuovere iniziative di orientamento rivolte alle persone inattive.
In questo contesto sono previste attività come seminari, incontri, workshop e focus group finalizzati a coinvolgere i cittadini e a facilitare l’accesso ai servizi per il lavoro.
Il secondo ambito riguarda la realizzazione di percorsi personalizzati di riattivazione. I beneficiari potranno accedere a servizi specialistici di accompagnamento, tra cui consulenza per il reinserimento lavorativo, attività di coaching, mediazione linguistica e culturale, supporto psicologico e strumenti per favorire l’autonomia personale e professionale.
Come partecipare al bando
L’attuazione dell’iniziativa prevede la costituzione di partenariati guidati da un operatore accreditato ai servizi per il lavoro, con la partecipazione obbligatoria di un ente del terzo settore e il coinvolgimento di ulteriori soggetti pubblici o privati attivi sul territorio.
Il contributo massimo per ciascun progetto potrà variare tra 240.000 euro e circa 470.000 euro, in base al numero di persone intercettate dalle attività.
Le candidature potranno essere presentate dal 16 marzo al 15 maggio 2026 attraverso la piattaforma regionale “Bandi e Servizi”.
L’obiettivo della misura
L’iniziativa punta a raggiungere almeno 8.000 persone inattive in Lombardia e ad accompagnarne almeno la metà verso un percorso di politica attiva. Tra gli esiti previsti rientrano la sottoscrizione di un patto di servizio personalizzato, l’avvio di un tirocinio o l’attivazione di un contratto di lavoro con durata minima di 60 giorni.
«In Lombardia i dati sull’occupazione sono positivi – commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – ma non possiamo ignorare il numero ancora elevato di persone che restano fuori dal mercato del lavoro».
«Con “Including for work” vogliamo compiere un passo ulteriore: intercettare chi oggi è inattivo, comprenderne i bisogni e costruire percorsi concreti di riattivazione. È una misura che mette al centro la persona e che valorizza il lavoro di rete tra operatori del lavoro, terzo settore e comunità locali».
L’assessore ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: «Il lavoro è la leva più potente di inclusione sociale. Con questa iniziativa vogliamo raggiungere chi oggi è più distante dai servizi e offrire strumenti concreti per tornare protagonista del proprio percorso professionale. È un investimento sul capitale umano della Lombardia e sulla coesione dei nostri territori».
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