Sarà pubblicata il 21 aprile “VeLo”, nuova composizione per violoncello e pianoforte della pianista e compositrice pugliese Daniela Mastrandrea. Il brano prende forma dall’omonimo progetto espositivo itinerante che nel 2025 ha attraversato diversi territori della Lombardia, coinvolgendo ventuno chiese in un percorso tra arte, memoria e valorizzazione del patrimonio culturale.
L’opera musicale nasce dall’incontro con la mostra diffusa “VeLo”, curata dall’associazione Il Volto Ritrovato, e si inserisce in un percorso artistico che unisce linguaggi diversi per restituire un’esperienza immersiva legata ai luoghi e alla loro dimensione simbolica.
Un progetto tra musica, memoria e territorio
La composizione si sviluppa come traduzione sonora delle suggestioni raccolte lungo il percorso espositivo, trasformando i luoghi attraversati in un’esperienza interiore. Il numero ventuno, ricorrente nella struttura del progetto, richiama sia le chiese coinvolte sia la data di uscita del brano, assumendo un valore simbolico legato a compimento e trasformazione.
L’iniziativa si colloca all’interno di un dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico, con l’obiettivo di valorizzare i luoghi attraverso una lettura nuova e multisensoriale.
Il racconto della compositrice
La compositrice Daniela Mastrandrea ha spiegato la genesi del brano come un processo progressivo, nato dall’esperienza diretta della mostra e dal suo impatto emotivo.
«L’idea era di musicare le ventuno chiese che compongono VeLo, per poterle ascoltare non come luoghi fisici, ma come stanze interiori da abitare. Ho immaginato il cammino che collega i luoghi che rendono possibile questa esperienza e ho pensato alla mostra come a qualcosa che parlasse, offrendo un’esperienza audiovisiva, mistica e meditativa. Ho vissuto il cammino attraversando questi momenti: avvicinamento, incontro, sguardo, compassione, ferita, silenzio, trasfigurazione, memoria, ritorno. All’inizio non sapevo cosa scrivere, ma poi questo brano si è fatto strada da solo, racchiudendo in sé l’intera esperienza», ha dichiarato la compositrice.
Il lavoro musicale si sviluppa quindi come una narrazione per immagini sonore, in cui il percorso diventa esperienza interiore e riflessione sulla memoria collettiva.
Un’esperienza tra suono e simbolo
“VeLo” si propone come un’opera che intreccia dimensione musicale e visiva, con un forte richiamo alla spiritualità dei luoghi attraversati. Il progetto invita a riflettere sul rapporto tra presenza umana, tempo e memoria, trasformando il viaggio artistico in una meditazione sul passaggio e sulla permanenza.
Al centro della composizione emerge l’idea dell’essere umano come viandante, custode di una memoria che si trasmette attraverso generazioni e territori, in un continuo dialogo tra ciò che cambia e ciò che resta.
Registrazione e interpretazione del brano
La composizione è stata registrata, mixata e masterizzata presso il Mulino del Ronzone a Vinci, in provincia di Firenze, da Alberto Piva e Mario Costanzi. L’esecuzione è affidata a Sara Nanni al violoncello e alla stessa Daniela Mastrandrea al pianoforte.
Il brano sarà disponibile dal 21 aprile 2026 su YouTube e sulle principali piattaforme digitali di streaming e download.
Il progetto VeLo
“VeLo” è una mostra diffusa itinerante curata dall’associazione Il Volto Ritrovato, che nel 2025 ha attraversato la Lombardia coinvolgendo ventuno chiese. Il progetto mette in relazione arte, memoria e luoghi, proponendo un percorso di riscoperta del patrimonio storico e spirituale attraverso un’esperienza immersiva.
La composizione musicale si inserisce come estensione del progetto originario, traducendone in linguaggio sonoro le suggestioni e i passaggi interiori.
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