La Lombardia conferma il proprio ruolo di riferimento internazionale nel settore del design e del turismo creativo grazie ai risultati della Design Week 2026. L’evento, che ha avuto come fulcro Milano, ha registrato oltre 800mila presenze provenienti da 167 Paesi, generando un impatto economico diretto di 255 milioni di euro, in crescita del 14,7% rispetto al 2025.
Numeri e ricadute economiche sul territorio
La manifestazione si consolida come uno degli appuntamenti globali più rilevanti, capace di attivare una filiera diffusa che coinvolge imprese, distretti produttivi e servizi su scala regionale. Un dato significativo riguarda anche l’aumento della spesa media procapite, che ha raggiunto i 250mila euro, segnando un incremento dell’8,6%.
Nel dettaglio, il Salone del Mobile ha registrato 316.342 presenze, con una quota di operatori esteri pari al 68% e la partecipazione di 1.900 brand provenienti da 32 Paesi. Parallelamente, il Fuorisalone ha animato Milano con oltre 1.300 eventi e più di 500mila visitatori, trasformando la città in un sistema diffuso di iniziative tra design, tecnologia, moda, arte e sostenibilità.
Un ecosistema che coinvolge tutta la Lombardia
L’edizione 2026 segna un’evoluzione significativa rispetto al passato, superando i confini urbani e assumendo una dimensione regionale. Dalla Brianza ai distretti produttivi del contract, fino al sistema dell’ospitalità e del commercio, la Design Week ha attivato una rete integrata capace di valorizzare competenze e attrattività internazionale.
Tra i luoghi simbolo, anche piazza Città di Lombardia ha ospitato eventi e incontri legati al Fuorisalone, contribuendo ad ampliare l’offerta culturale e la partecipazione del pubblico.
Il ruolo della filiera del design lombardo
«La Lombardia – sottolinea l’assessore regionale al Turismo e Marketing territoriale Debora Massari – è leader europeo della filiera: sul nostro territorio sono attive 30mila imprese del design e arredo che danno lavoro a circa 90mila addetti, un comparto che vale oltre 10 miliardi di fatturato. Il tasso di occupazione degli alberghi tocca quota 90% nei giorni clou del Salone».
Il dato conferma il peso economico del comparto, che rappresenta uno degli asset strategici per lo sviluppo regionale, anche in termini di occupazione e attrattività internazionale.
Prospettive di crescita e posizionamento internazionale
«La Design Week 2026 – commenta l’assessore Massari – il Salone del Mobile e il Fuorisalone non sono più solo eventi milanesi, ma un patrimonio regionale che genera valore diffuso, occupazione e opportunità per tutta la filiera. Come Regione continuiamo a investire su questo modello, sostenendo internazionalizzazione, innovazione e promozione integrata, perché il design è uno dei driver strategici per la crescita e l’identità della Lombardia nel mondo».
La crescita delle presenze internazionali, con mercati in espansione come Stati Uniti, Germania e Spagna, insieme alla partecipazione delle nuove generazioni e dei media globali, rafforza ulteriormente il posizionamento della Lombardia. La Design Week si configura così come una infrastruttura permanente del design, capace di generare sviluppo economico e consolidare il ruolo della regione come hub internazionale dell’innovazione e della cultura del progetto.
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