La Regione Lombardia ha conferito la Rosa Camuna, massima onorificenza regionale, ad Arianna Fontana, tra le più titolate atlete italiane dello short track. La cerimonia si è svolta al 35° piano di Palazzo Lombardia, alla presenza del presidente Attilio Fontana e dell’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.
Il riconoscimento è stato assegnato alla campionessa «per aver rappresentato con straordinarie capacità l’eccellenza italiana e lombarda sulle piste di tutto il mondo, distinguendosi come una delle più grandi campionesse della storia dello short track».
Il riconoscimento della Regione Lombardia
La consegna della Rosa Camuna è avvenuta in un contesto istituzionale che ha voluto sottolineare il legame tra l’atleta e il territorio lombardo. Arianna Fontana, originaria della Valtellina, è considerata una delle figure di riferimento dello sport italiano a livello internazionale.
«Mi rende davvero felice ricevere questo premio – ha dichiarato Arianna Fontana – e poter parlare non solo del passato e di quanto successo pochi mesi fa durante le Olimpiadi, ma anche del futuro e dei progetti già in campo per questa regione».
Il presidente Attilio Fontana ha evidenziato il valore simbolico del riconoscimento, definendo l’atleta un esempio di eccellenza lombarda nel mondo, capace di coniugare talento, determinazione e spirito competitivo.
Il contesto olimpico e le prospettive future
La visita della campionessa è coincisa con un momento rilevante per il sistema sportivo e istituzionale del Nord Italia. Nella stessa giornata, Lombardia, Piemonte e Liguria, insieme ai rispettivi capoluoghi, hanno annunciato l’avvio di un percorso di valutazione per una possibile candidatura congiunta ai Giochi Olimpici estivi del 2036 o del 2040.
«Si riparte da questo modello – ha spiegato il presidente Fontana – che il Comitato Olimpico Internazionale ha considerato vincente e che intende utilizzare anche per le prossime Olimpiadi. Vedremo inoltre se sarà possibile far coesistere Olimpiadi e Paralimpiadi nello stesso periodo».
L’ipotesi si inserisce nel solco delle esperienze organizzative recenti e mira a valorizzare le infrastrutture e le competenze già presenti nei territori coinvolti.
Le riflessioni di Arianna Fontana
Nel corso dell’incontro, Arianna Fontana ha condiviso alcune considerazioni sul proprio percorso sportivo e sulle prospettive future, lasciando aperta ogni possibilità.
«Sinceramente – ha raccontato ai microfoni di Lombardia Notizie – finite le Olimpiadi pensavo di svegliarmi con una sensazione di appagamento e dire: “Ok Arianna, puoi appendere i pattini al chiodo”. Quella sensazione, però, non è ancora arrivata. Non ho neanche fretta di rimettermi sui pattini: sto lasciando tutte le porte aperte, senza prendere decisioni affrettate. Vedremo insieme cosa ci riserverà il futuro».
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