Il Codacons lancia un duro appello rivolto ai turisti stranieri e agli operatori internazionali del settore turistico invitandoli a evitare Milano fino a quando non sarà garantita una maggiore sicurezza nelle strade della città. La presa di posizione arriva dopo l’ennesimo episodio di violenza avvenuto nel capoluogo lombardo, che ha portato alla morte di un giovane di 22 anni nei pressi della stazione Certosa.
L’associazione dei consumatori definisce la propria iniziativa una “provocazione forte”, motivata però da quella che considera una situazione ormai diventata strutturale sul fronte della sicurezza urbana.
Il riferimento ai dati sui reati denunciati
Secondo il Codacons, gli episodi di aggressioni, rapine e violenze registrati negli ultimi mesi avrebbero contribuito a diffondere una crescente percezione di insicurezza tra cittadini e visitatori.
«Oramai non passa giorno senza che le cronache raccontino casi di aggressioni, violenze, rapine e reati vari commessi in luoghi pubblici e in modo efferato, spesso da giovanissimi, episodi che in troppe occasioni sfociano in veri e propri omicidi», ha dichiarato il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli.
«Bande improvvisate o gang organizzate che oramai dettano legge in strada e rendono Milano sempre più insicura, purtroppo non solo nelle ore notturne», ha aggiunto.
L’associazione richiama inoltre i dati dell’ultima indagine pubblicata dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita e sulla criminalità nelle province italiane, elaborata sulla base delle statistiche del Ministero dell’Interno.
«Per ogni caso di violenza che finisce sui giornali, ve ne sono molti altri che non diventano notizia: Milano, secondo l’ultima indagine del Sole 24 Ore su dati del Viminale, si piazza in testa alla classifica italiana delle città più pericolose, col più alto numero di denunce di reati, quasi 7 mila ogni 100 mila abitanti», ha affermato Donzelli.
L’appello ai turisti e agli operatori esteri
Il Codacons sostiene di non voler penalizzare il comparto turistico milanese, ma di voler lanciare un segnale alle istituzioni sulla necessità di rafforzare gli interventi per la sicurezza urbana.
«Non vogliamo certo danneggiare gli operatori milanesi, anche loro lesi da tale scenario, ma dare un segnale forte nell’interesse dei cittadini che chiedono più sicurezza alla luce di una situazione diventata oramai insostenibile», si legge nella nota diffusa dall’associazione.
Da qui l’invito rivolto ai turisti stranieri a scegliere temporaneamente altre destinazioni per i propri viaggi e agli operatori internazionali del turismo a valutare l’inserimento di Milano tra le mete sconsigliate fino al superamento dell’attuale situazione.
«Invitiamo oggi i turisti stranieri a evitare Milano, scegliendo altre città per i propri viaggi, almeno fino a che non sarà terminata quella che appare come una emergenza e non sarà pienamente garantita la sicurezza in strada», conclude il Codacons.
Scopri di più da Gazzetta della Lombardia
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.










