Si apre una possibile svolta nel caso delle molestie olfattive segnalate a Corsico, nel Milanese, legate all’attività dell’azienda Synextra Spa. Il tema è stato al centro di un’audizione della Commissione Ambiente del Consiglio regionale della Lombardia, presieduta da Alessandro Cantoni, durante la quale sono stati illustrati gli sviluppi più recenti.
A delineare il nuovo quadro è stato Luca Galimberti, presidente e amministratore delegato della società attiva nel trattamento di rifiuti plastici. L’azienda, dopo l’incendio dello scorso ottobre che ha parzialmente compromesso l’impianto, ha annunciato una revisione significativa delle proprie attività.
Riduzione della produzione e modifica delle lavorazioni
Secondo quanto illustrato nel corso dell’incontro, Synextra opererà su due sole linee produttive, trattando esclusivamente rifiuti non provenienti dalla raccolta differenziata e orientandosi verso la produzione di materiali destinati al riciclo.
Il cambiamento riguarderà anche i volumi: la capacità produttiva subirà una riduzione del 40% rispetto al passato. In termini quantitativi, si passerà da una capacità autorizzata di 252mila tonnellate annue a 99.400 tonnellate nel 2026 e 127mila nel 2027.
Galimberti ha inoltre precisato che «non ci sono state violazioni di norme» e che l’occupazione dell’area avviene «sulla base di un contratto pluriennale con la proprietà del terreno». L’azienda prevede di presentare una nuova richiesta di autorizzazione ambientale per tornare, entro due anni, ai livelli precedenti ma con un impianto rinnovato.
Il ruolo degli enti e il monitoraggio ambientale
All’audizione hanno preso parte diversi soggetti istituzionali coinvolti nel monitoraggio e nella gestione della vicenda. Per Arpa Lombardia sono intervenuti il direttore del Dipartimento di Milano Calogero Trizzino, mentre per la Città Metropolitana di Milano erano presenti rappresentanti del settore rifiuti e bonifiche.
Hanno partecipato anche esponenti della Direzione generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia, i sindaci dei Comuni interessati, Corsico e Cesano Boscone, e il portavoce del Comitato Aria Pulita Corsico-Cesano Boscone, a testimonianza dell’attenzione del territorio su una questione che incide sulla qualità della vita dei residenti.
Le richieste del territorio e i prossimi sviluppi
L’audizione era stata richiesta dal consigliere regionale Simone Negri, che ha espresso soddisfazione per il confronto avvenuto in Commissione. «Continuerò a seguire gli sviluppi della vicenda verificando la compatibilità della produzione con le esigenze di salute dei cittadini», ha dichiarato.
La vicenda resta quindi aperta, ma il nuovo assetto produttivo annunciato dall’azienda e il coinvolgimento degli enti competenti delineano una fase di transizione che sarà oggetto di ulteriori verifiche nei prossimi mesi, con particolare attenzione agli impatti ambientali e sanitari sul territorio del Sud-Ovest milanese.
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